È un fatto senza precedenti. Alcune associazioni americane di vittime della pedofilia hanno denunciato alla Corte penale internazionale dell’Aia il papa Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano e l'attuale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale William Levada.A depositare la denuncia sono state una delle più grandi associazioni di vittime di pedofilia americana, la Snap (Survivors Netword of those Abused by Priests) e la Center for Constitutional Rights, una Ong che tutela i diritti costituzionali.
L'accusa è pesantissima, "crimini contro l'umanità", per "aver coperto lo stupro di bambini in tutto il mondo".
Il faldone presentato alla Corte dell'Aia è composto da un'ottantina di pagine corredate da 20.000 documenti allegati. In quest'ultimi dovrebbe esserci la prova che il Vaticano avrebbe “tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo”.
Una bella gatta da pelare per Louis Moreno-Ocampo, procuratore generale della Corte penale internazionale, che adesso dovrà decidere se ammettere il ricorso.
Intanto quello che si augurano le due associazioni è che venga aperta almeno un'indagine preliminare al fine di verificare se il caso rientra nella giurisdizione della Cpi.
La Corte penale internazionale è completamente indipendente ed è operativa dal 2002. Sono stati 117 Paesi che hanno dato il via alla all'organismo firmando il trattato di Roma, ma lo Stato del Vaticano non è tra questi.
La Corte giudica i presunti responsabili di crimini contro l'umanità e viene chiamata in causa quando un paese non è in grado o è incapace di risolvere un caso. L'altra possibilità affinché la Corte si attivi è un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Quindi, ora si tratta di capire se la denuncia presentata rientra nella giurisdizione della Corte. Se così fosse potrebbe essere aperto un procedimento di indagine nei confronti dei "denunciati".
È probabile che tutto finisca in una bolla di sapone, ma certamente la denuncia delle due associazioni riporta la questione dei preti pedofili al centro dell'attenzione.
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LA CHIESA CATTOLICA DEVE PER FORZA DI LEGGE APRIRE I PROPRI ARCHIVI SUI PEDOFILI
SECONDO L’ART. 7 DELLO STATUTO DI ROMA DEL 1.7.2002, IN BASE AL QUALE RATZINGER E' STATO DENUNCIATO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA', di conseguenza anche tutti i vescovi e cardinali sono corresponsabili.
Per quanto riguarda la “gravità” della violenza,
si deve tener presente che l’abuso sessuale esercitato
su bambini e adolescenti da un sacerdote, sia esso stato
commesso con violenza compulsiva o assoluta, provoca
gravissime compromissioni della salute psichica e fisica
delle vittime. Molte volte esse restano gravemente traumatizzate
per anni e decenni e lo sviluppo della loro
personalità viene gravemente compromesso, spesso
per tutta la vita. Gli abusi sessuali commessi su bambini
sono come un assassinio dell’anima. Costituiscono allo
stesso tempo un attacco alla dignità umana e una grave
umiliazione ai sensi dell’Explanatory Memorandum
della Corte Penale Internazionale.
Con l’entrata in vigore dello Statuto di Roma della
Corte Penale Internazionale in data 1.7.2002 vi è stata
una svolta culturale. Sono finiti i tempi in cui i crimini
di massa con motivazioni politiche o ideologiche restavano
impuniti, dato che non potevano essere perseguiti
con le solite fattispecie di reati di omicidio, privazione
della libertà e coercizione. I crimini contro l’umanità
definiti nello Statuto di Roma non riguardano soltanto
gli attacchi in massa e la responsabilità penale dei capi
in carica, ma è stata ampliata anche la gamma dei beni
giuridici protetti: nell’art. 7, par. 1k vengono dichiarati
perseguibili “gli atti inumani di analogo carattere diretti
a provocare intenzionalmente grandi sofferenze o gravi
danni … alla salute mentale, premesso che questi danni
siano gravi per esempio come lo stupro, la riduzione
in schiavitù o la deportazione. Di conseguenza viene
inclusa anche la violenza psichica che può provocare
danni alla salute. Molte violenze abituali che sono state
accettate in questo mondo perché “è sempre stato
così”, nell’ambito dello Statuto di Roma diventano ora
rilevanti anche sotto l’aspetto penale.
da:
LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni)
517 pagine, 130 immagini, € 25
SECONDO L’ART. 7 DELLO STATUTO DI ROMA DEL 1.7.2002, IN BASE AL QUALE RATZINGER E' STATO DENUNCIATO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA', di conseguenza anche tutti i vescovi e cardinali sono corresponsabili.
Per quanto riguarda la “gravità” della violenza,
si deve tener presente che l’abuso sessuale esercitato
su bambini e adolescenti da un sacerdote, sia esso stato
commesso con violenza compulsiva o assoluta, provoca
gravissime compromissioni della salute psichica e fisica
delle vittime. Molte volte esse restano gravemente traumatizzate
per anni e decenni e lo sviluppo della loro
personalità viene gravemente compromesso, spesso
per tutta la vita. Gli abusi sessuali commessi su bambini
sono come un assassinio dell’anima. Costituiscono allo
stesso tempo un attacco alla dignità umana e una grave
umiliazione ai sensi dell’Explanatory Memorandum
della Corte Penale Internazionale.
Con l’entrata in vigore dello Statuto di Roma della
Corte Penale Internazionale in data 1.7.2002 vi è stata
una svolta culturale. Sono finiti i tempi in cui i crimini
di massa con motivazioni politiche o ideologiche restavano
impuniti, dato che non potevano essere perseguiti
con le solite fattispecie di reati di omicidio, privazione
della libertà e coercizione. I crimini contro l’umanità
definiti nello Statuto di Roma non riguardano soltanto
gli attacchi in massa e la responsabilità penale dei capi
in carica, ma è stata ampliata anche la gamma dei beni
giuridici protetti: nell’art. 7, par. 1k vengono dichiarati
perseguibili “gli atti inumani di analogo carattere diretti
a provocare intenzionalmente grandi sofferenze o gravi
danni … alla salute mentale, premesso che questi danni
siano gravi per esempio come lo stupro, la riduzione
in schiavitù o la deportazione. Di conseguenza viene
inclusa anche la violenza psichica che può provocare
danni alla salute. Molte violenze abituali che sono state
accettate in questo mondo perché “è sempre stato
così”, nell’ambito dello Statuto di Roma diventano ora
rilevanti anche sotto l’aspetto penale.
da:
LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni)
517 pagine, 130 immagini, € 25






