
Le molestie nei confronti della donna sarebbero state perpetrate in Italia e nel Kosovo. Secondo quanto spiegato dal legale della soldatessa all’Adnkronos, la ragazza avrebbe subito raccontato ai tre superiori, ora denunciati, gli episodi di abuso subiti, ma nessuna misura sarebbe stata presa, nemmeno quella di un trasferimento di caserma.
La ragazza, di religione musulmana, sarebbe inoltre stata obbligata a presenziare alle funzioni religiose cattoliche.
Tra i militari denunciati c’è anche un ufficiale donna che avrebbe proposto alla soldatessa di partecipare un rapporto sessuale di gruppo. Il rifiuto della giovane donna sarebbe quindi la causa del mobbing subito.
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