Lo ha annunciato alla televisione il vicepresidente egiziano Omar Suleiman con un breve comunicato. "Il presidente Hosni Mubarak ha rinunciato al suo mandato presidenziale e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari dello stato".Al diffondersi della notizia, la folla che da giorni stazionava in piazza Tahrir, al Cairo, è esplosa in urla di gioia, il rimbombo di macchine e clacson ha invaso la città.
Finisce così l'epoca Mubarak, dopo 30 anni ininterrotti di potere. L'uomo, considerato da molti tra i fautori di una riconciliazione tra mondo arabo e Occidente, tra i più tenaci mediatori con Israele e Palestina, viene cacciato dalla folla.
In effetti è la vittoria della piazza, ma ora deve iniziare il cammino politico perché quella piazza ancora una leadership non ce l'ha.
Non va dimenticato che le milioni di persone che hanno protestato nelle varie città del Paese, la povera gente, quella che chiede una vita migliore, oggi festeggia, ma accorerà costruire le condizioni politiche perché tutto quello per cui hanno lottato si realizzi.
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