Dopo mesi di manifestazioni solidali e di petizioni, per dire no alla lapidazione della donna iraniana, Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata per adulterio è stata liberata.
Si è mosso tutto il mondo contro questa condanna arcaica, che ormai sembrava scontata, ma invece proprio poco fa la donna iraniana insieme a suo figlio Sajjad Qaderzadeh e all'avvocato Javid Hutan Kian, sono stati liberati dalle autorità di Theran.
Si è mosso tutto il mondo contro questa condanna arcaica, che ormai sembrava scontata, ma invece proprio poco fa la donna iraniana insieme a suo figlio Sajjad Qaderzadeh e all'avvocato Javid Hutan Kian, sono stati liberati dalle autorità di Theran.
A riferire la notizia sono stati varie fonti del comitato internazionale contro la lapidazione, senza però fornire altri dettagli.
Già da domani si saprà qualcosa di più, l’importante adesso è sapere che un’altra donna islamica non sarà lapidata per adulterio.
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Se fossi per l'Articolista ci andrei cauto con le "notizie" riguardanti Sakineh.
Perchè due sono le ipotesi:
1) La notizia è falsa (come lo erano d'altronde tutte le precedenti strombazzate sulla presunta "lapidazione"), ed allora nulla di nuovo sotto il sole della cosiddetta "informazione";
2) la notizia è vera (ed in questo caso ne approfitterei per informarmi seriamente sul sistema giudiziario Iraniano, che prevede la scarcerazione del condannato a morte qualora sopravvenga il perdono dei parenti della vittima).
Perchè due sono le ipotesi:
1) La notizia è falsa (come lo erano d'altronde tutte le precedenti strombazzate sulla presunta "lapidazione"), ed allora nulla di nuovo sotto il sole della cosiddetta "informazione";
2) la notizia è vera (ed in questo caso ne approfitterei per informarmi seriamente sul sistema giudiziario Iraniano, che prevede la scarcerazione del condannato a morte qualora sopravvenga il perdono dei parenti della vittima).






