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Comunione ai gay, no dei vescovi. La reazione sul web: predicate l’odio

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Comunione ai gay, no dei vescovi. La reazione sul web: predicate l’odio No alla comunione per gli omosessuali. Questa la parola d’ordine che accomuna due vescovi, quello di Grosseto e quello di Lucera. Giorni fa era stato monsignor Scatizzi ad invitare tutti i preti ad escludere i gay dal sacramento. Forte la replica della comunità gay su internet.

Sono vescovi ed hanno anche la menzione ‘emerito’ davanti al loro nome, ma non sono certo emerite le espressioni taglienti che spesso usano contro l’omosessualità.

Così scrive l’ex vescovo di Pistoia, emerito vescovo monsignor Scatizzi: “L’omosessualità è un disordine, niente comunione a chi è diverso”. Ed usa il web, come tecnologico pulpito il porporato pistoiese, per rivolgersi a questi impuri peccatori.

Sul sito Pontifex, una pagina con tanto di Ave Maria a corroborare l’anima, ma piena di veleni se si scorre il testo. “La pratica omosessuale e l’ostentata omosessualità impediscono l’amministrazione della comunione”, dichiara categorico.

E non è solo nella sua crociata anti-gay, lo accompagna un altro ‘emerito’, il vescovo di Lucera, monsignor Francesco Zerrillo, che arriva a criticare le leggi contro l’omofobia. “incoraggiano questo vizio contro natura”, si legge nelle sue opere. E rincara il monsignore: “Se sei gay e sei credente non chiedere la comunione per non alimentare lo scandalo, se la chiedi ti rispondo: amico, non provarci più”.

E’ sconcerto nella comunità omosessuale online, una risposta per tutte: “Una persona non dovrà mai vergognarsi di quello che è. Lei, monsignore, predica l’odio e contribuisce a fare diventare l’Italia un paese razzista, omofobo, antisemita”.


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Commenti (8)

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non capisco come mai queste dichiarazioni importino a qualcuno. esistono ancora i cattolici ? fortunatamente mi pare che siano loro, e non i gay, ad essere sull'orlo dell'estinzione. i gay non sono molesti, non pretendono di venirmi ad insegnare come vivere e morire e non tramano nell'ombra in combutta coi politici corrotti. non mi pare il caso di fare polemiche per il delirio di un Imam locale. e poi chi la vuole, l'ostia ? vediamo se siete pluralisti laici e questa me la pubblicate. ciao ciao.
sante , febbraio 06, 2010
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La chiesa si rende sempre più ridicola... ma non sono loro che predicano il bene e la fratellanza? e sono i primi a parlare di DIVERSI, vergognatevi come dei ladri.. oltretutto ipocriti! la chiesa è fatta solo di gay e poi non li volete nella comunione?ahahhaha
Giacomo , febbraio 06, 2010
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Con quanta facilità si parla di "innaturale".. Per il solo fatto che esiste l'omosessualità è naturale!
Purtroppo con questi comportamenti la chiesa non fa altro che separe e allontanare le persone invece che unirle.
............. , febbraio 06, 2010
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L' omosessualità è un disordine (rispetto all' ordine naturale), la pratica dell' omosessualità è un peccato. Se un omosessuale cattolico vuol fare la comunione sa che prima deve confessarsi (se ha praticato atti omosessuali). Del resto anche un eterosessuale non sposato che abbia avuto rapporti sessuali prematrimoniali deve confessarsi prima di fare la comunione. Dunque non c' è da parte della chiesa un trattamento diverso riservatto agli omosessuali: chi pecca, prima di fare la comunione, deve confessarsi. Questo vale per tutti, non solo per gli omosessuali. Dov' è il problema? Dove il razzismo? Dove la così detta omofobia?
Diverso invece il discorso di chi ostenta la propria omosessualità: chi fa della propria omosessualità una bandiera è in aperto contrasto con l' insegnamento della chiesa... non capisco quale necessità possa avere di fare la comunione, non capisco perchè protesti: vuole forse morire al peccato sulla croce accanto a Gesù? Se davvero vuole morire al peccato e morire sulla croce con Gesù, abbandoni prima l' ideologia gay ed abbracci la dottrina di Cristo. Nessun prete o vescovo, dopo questo mutamento, si sognerà di negargli la comunione. Pace a tutti.
gingà , febbraio 06, 2010
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Padre, perdona loro perché non sanno. Dire che l'omosessualità è un'ideologia è come dire che uno nasce topo perché ha scelto di fare il roditore. Essere gay, è tante cose, ma non certo una scelta ideologica.

Gingà, cosa crede che l'omosessualità sia una scelta? Lei abbandonerebbe la sua "ideologia" etero per un nobile motivo? E ammesso che ne trovi uno e decida di farlo, dopo... sarebbe davvero un "non più etero?" Forse la domanda andrebbe girata alle migliaia di sacerdoti, non quelli ormai vecchi e senza testosterone in circolo, ma a quelli ancora sessualmente attivi che non sopprimono il proprio naturale istinto sessuale. Quelli irlandesi o americani, ad esempio, che molestano i bambini.

Qui non si tratta di fare la confessione prima perché, i vescovi in questione, non la danno comunque. La invito a leggere quelle splendide parole di umana e cristiana comprensione che troverà sul sito indicato nell'articolo e capirà, al contrario di quello che sostiene, che la chiesa il trattamento uguale per tutti non lo riserva affatto.

Comunque il problema non è lei, poco informato, e nemmeno la cultura razzista e omofoba che la sua chiesa esprime (le rammento che la moratoria sulla pena di morte per gli omosessuali, firmata all'Onu da centinaia di paesi, il Vaticano si è rifiutato di firmarla restando in compagnia di paesi come l'Iran dove i gay li ammazzano).

Il vero problema sono le persone che ancora cercano Dio in chiesa. Ma in chiesa non c'è Dio, ci sono solo sacerdoti (secondo i dati sempre più anziani e affetti da Alzheimer) che pretendono di spiegare a chi gli paga lo stipendio come si sta al mondo. Dio sta fuori, nella solidarietà della gente e nell'accoglienza del diverso. Che Guevara si domandava: Come si può essere felici se anche gli altri non lo sono? Ed era solo uno sporco e ateo comunista.

Riconducendo la domanda del Che alla questione della comunione negata potremmo dire: E' gay e vuole fare la comunione, ma che cazzo ti costa dargliela?

Credo che lei abbia molto da imparare da lui.
Saluti
MD , febbraio 06, 2010
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scusa Gingá fervente Cattolico, ma tu l'articolo non l'hai nemmeno letto, allora cosa blateri a vanvera ? c'é scritto papale papale :) che questi vescovi intendono negare tout court la comunione ai gay come se fossero degli scomunicati. “L’omosessualità è un disordine, niente comunione a chi è diverso”, c'é scritto. non si parla di confessioni mancate.
Diversamente l'articolo non avrebbe nessun senso: la comunione verrebbe negata a tutti i «peccatori» non confessati, tra i quali anche ma non solo i gay. Invece qui si dice proprio che li vogliono trattare come i mafiosi. Altro che pace, mio buon gingá.
se non é odio questo... come al solito i cattolici dimostrano di non essere cristiani sul serio. una mia opinione, eh !
sante , febbraio 06, 2010
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inoltre volevo dire che nel clima d'odio (questo sí che é vero) che c'é gia contro quei poveri cristi di gay accoltellati e aggrediti a giro, la presa di posizione di questi brutti signori della chiesa contro una categoria gia oggetto di discriminazione é irresponsabile e non fara che fornire nuovi alibi agli intolleranti di destra in vena di "dare una lezione a un frocio". anche gli Ebrei ne sanno qualcosa , della potenza diffamatoria della chiesa.
sante , febbraio 06, 2010
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Io sono gay, il mio prete sà che sono gay, sà che ho un ragazzo, sà che lo amo, sà che facciamo sesso...E non mi toglie la comunione, anzi se non vado a prenderla mi tira le orecchie.
Io son stufo di sentire questi vescovi che vanno contro i gay e che continuano a giudicare il fatto che amiamo una persona dello stesso sesso. Se Dio mi giudica per quello che sono allora Non è il mio Dio...Ma son sicuro che Lui mi accetta per come mia mamma e mio padre mi hanno messo al mondo. Quindi continuerò ad andare in chiesa e a prendere la comunione e ad amare il mio ragazzo.....
Cris , febbraio 07, 2010

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