Le conferme sono arrivate dal racconto delle vittime delle telefonate intercettate e dei messaggi ritrovati sul cellulare di don Riccardo Seppia.Nell'interrogatorio di garanzia il parroco di Sestri Ponente, arrestato venerdì scorso con l'accusa di tentato abuso sessuale su minore e cessione di stupefacenti, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il Gip di Genova ha deciso che il sacerdote resta in carcere, il pericolo di fuga non esiste ma potrebbe inquinare le prove e cercare di adescare altri minorenni e tentare di abusare di loro.
I dettagli che emergono dalle 40 pagine dell'ordinanza emessa dal Gip di Milano sono inquietanti. Don Riccardo li voleva giovani, 14 o al massimo 15 anni e con problemi di famiglia, disagiati.
Queste richieste le avanzava al suo pusher, un immigrato residente a Genova, che gli procurava la droga e i ragazzi in un grande centro commerciale.
Per incontrarli il sacerdote prometteva loro cocaina o 50 euro.
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