Avete presente quando nelle grandi città sfilano nelle loro auto capi di stato e Papa? Immaginiamoci che in queste auto, invece degli illustri della politica, ci siano boss della Camorra. Sembra surreale, vero?Purtroppo a Napoli è accaduto veramente. In occasione della “Festa dei gigli “, la folla si è aperta, creando una via, per far passare una Rolls Royce con a bordo Angelo Cuccaro il capo dei clan Cuccaro-Andolfi.
La massa è applaudente, tira coriandoli, è compiaciuta. Il boss stringe le mani, se le fa baciare e bacia palesemente i suoi uomini, chiaro gesto simbolico mafioso, che richiama ad un legame indissolubile con la “famiglia”.
Tutti acclamano “o Re“ (Angelo Cuccaro), sotto la musica de “il padrino”. Insieme a lui i suoi uomini sfilano a testa alta, per mostrare il loro potere nella periferia di Napoli e per sfidare i loro rivali nel territorio campano.
Poi si apre la festa, la cosiddetta “ballata dei gigli”, dettata dal clan napoletano, con musiche e balli.
Addirittura, per capire quanto le persone del posto siano fedeli nei confronti dell’organizzazione, il Boss nel momento in cui scende dall’auto, indice un minuto di silenzio “in onore dei nostri morti”.
Vedere le immagini di questa festa, sembra vedere immagini oniriche, ma nostro malgrado è tutto vero: il loro potere ha forti consensi nel paese.
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