Questo è quello che dichiara la pubblicità, ma, come spesso accade in questa strana Italia, la realtà è diversa.L'azienda che gestisce i più comuni concorsi e pronostici in Italia è la Sisal, che ha lanciato ultimamente un nuovo gioco, Win For Life. Grazie a questa meravigliosa intuizione si potrà vincere una rendita mensile fino a quattromila euro al mese per 20 anni.
Il gioco, è stato studiato per sostenere le popolazioni colpite dal sisma dello scorso aprile, come viene sponsorizzato dal logo impresso su ogni schedina. Lo Stato si impegna a destinare infatti la quota erariale derivante dal gioco, il 23% di ogni euro giocato, a favore della ricostruzione. "E' un gioco che ha un obiettivo “nobile” e contiene al suo interno motivazioni di lungo periodo", spiega Tagliaferri, che parla anche di "un segnale verso un approccio più responsabile al gioco". E tutto questo nobile apparato viene fondato sulla piena trasparenza. Almeno questa era la speranza del pubblico.
Ma pare che anche questa volta la trasparenza ce la siamo “giocata”. Alla faccia della tutela dello “Stato”.
Il Movimento Difesa del Cittadino recita: “Il gioco – ci comunica l’avvocato Asteriti - presenta notevoli profili di invalidità e illegittimità e per questo va bloccato. La prima cosa che contestiamo – continua - è la vaghezza del montepremi e, dunque, “l'indeterminatezza dell'oggetto del contratto”, ossia la schedina che si compila. Si scopre l'ammontare della vincita, infatti, soltanto dopo l'estrazione, poiché il premio si divide in base ai vincitori, e questo lo si scopre solo giocando”»
In effetti se a vincere è un giocatore il premio è tutto suo. Se chi indovina il numerone sono in due allora la vincita si divide a metà e così via.
Il movimento difesa del cittadino precisa: “Si tratta, quindi di pubblicità ingannevole, poiché non mette il consumatore nelle condizioni di fare una scelta libera e consapevole e l’MDC predisporrà l’azione inibitoria. Le locandine pubblicitarie relative al concorso, infatti, recitano a caratteri cubitali: “Con 10+il Numerone o 0+il Numerone vinci 4mila euro al mese per 20 anni”. Se poi hai l’accortezza di leggere sul retro della schedina ti accorgi che è scritto a caratteri microscopici che la vincita deve essere divisa tra i vincitori.”
Nella prima settimana 'Win for Life' ha distribuito complessivamente venti rendite ventennali, suddivise in questo modo: tredici da 4mila euro al mese, quattro da 2mila euro e tre da 1.333 euro l'una.
Il trucco c’è, ma non si vede.
“Ma”… noi Italiani quando saremo rispettati dallo “Stato”?

Il sito della Sisal
Zenga Pasquale
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it
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Dietro la schedina è scritto che la vincita è ripartita.
La stessa cosa accadeva nel totocalcio e avviene oggi nel superenalotto.
Se cambiassero parola e dicessero che per ogni concorso il "Montepremi" (non la "vincita") è di 4000 euro per 20 anni, sareste più contenti?
La stessa cosa accadeva nel totocalcio e avviene oggi nel superenalotto.
Se cambiassero parola e dicessero che per ogni concorso il "Montepremi" (non la "vincita") è di 4000 euro per 20 anni, sareste più contenti?
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Dovrebbero scriverlo a caratteri cubitali che la vincita viene ripartita e non nel retro in modo che gli anziano non riescano a leggere. E' il solito modo con cui si stilano i contratti, il venditore ti promette la luna, ma poi la clausoletta nasconde la trappola. Se la pubblicità viene fatta in modo chiaro, ALLORA SI CHE SEREMMO PIU' CONTENTI!






