Sarà necessario aspettare metà della prossima settimana per avere un po' di fresco, intanto quello che ci siamo lasciati alle spalle è il settembre più caldo degli ultimi 150 anni, almeno al Nord. A Torino per trovare temperature simili bisogna andare indietro il tempo fino al 1753.Sono oltre 3 i gradi in più rispetto la media del periodo, per gli esperti è un'enormità. È colpa dell'anticiclone che persiste sull'Europa del Nord e che ha reso bollenti anche le grandi capitali, da Berlino a Parigi. Londra ha chiuso il settembre più caldo della storia del Regno Unito con 29 gradi.
Fa così caldo che la gente fa ancora il bagno e le località balneari registrano un boom di presenze.
Le anomalie climatiche, sempre più frequenti, influenzano anche la natura. Tornano a fiorire le rose e in agricoltura sono a rischio le coltivazioni di kiwi, di mele e pere.
Con un 10% in meno di raccolto perderemo anche il primato mondiale della produzione di vino, che in compenso si annuncia di ottima qualità.
E l'inverno come sarà? Chi azzarda delle previsioni parla di una stagione più fredda della media.
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