La questione è delicata e di difficile gestione. Ci sono due elementi che da soli bastano ad innalzare l’allarme: abusi sessuali e Chiesa. E’ il 1980 a Monaco di Baviera, in quel periodo Papa Benedetto XVI è l’arcivescovo di Monaco e Freising. Succede che un prete tedesco, con precedenti abusi sessuali ai danni di minori, viene assegnato a lavorare nella comunità della chiesa locale.
In Baviera il prete pregiudicato, secondo la stampa, cede di nuovo a violenze pedofile, ma non durante il periodo di Ratzinger.
E’ un quotidiano tedesco a scriverlo. Il caso, si legge, assume una forza particolarmente esplosiva poiché vede coinvolto l’attuale Papa.
Bemedetto XVI sarebbe stato coinvolto nella decisione di sostituire il prete sospettato di pedofilia per una cura presso la sua diocesi, pur non sapendolo. Ma non era d’accordo che lavorasse in una parrocchia locale. Questa è la precisazione della diocesi di Monaco e Freising: il sacerdote venne trasferito nella diocesi di Monaco nel gennaio del 1980, su richiesta di quella di Essen.
I documenti mostrano che verosimilmente la ragione di un trasferimento per la cura in una canonica, fosse l’aver intrattenuto relazioni sessuali con minori, hanno spiegato le autorità religiose.
L’allora arcivescovo partecipò alla decisone, ha spiegato la diocesi in una nota, aggiungendo che l’allora vicario generale Gerhard Gruber, assegnò poi il prete alla parrocchia di Monaco senza restrizioni.
Gruber ha la piena responsabilità per le decisioni sbagliate, precisa la nota che segue di poco un’altre precisazione della Santa Sede. Ed è padre Federico Lombardi ha spiegare che l’allora vicario generale, mons. Gruber, ha riconosciuto l’errore di avere affidato il sacerdote a nuovi incarichi pastorali e si è assunto la piena responsabilità di quel che è accaduto.
E padre Lombardi attacca, “falliti tutti i tentativi di coinvolgere il Papa nella questione degli abusi”. Il caso sembra chiuso, ma in realtà non è così, perché solo ad avvicinare le due parole genera un terremoto.
I giornali tedeschi rilanciano le notizie con diverse interpretazioni. Il Der Spiegel attacca pesantemente il Papa: sapeva. Più morbido invece il Rheinische Post: Papa profondamente scosso dalla vicenda.
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