Il fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger, ha ribadito di non essere a conoscenza degli abusi sessuali nei confronti dei componenti del coro di Ratisbona da lui diretto per 30 anni. Ma in un’intervista apparsa oggi sul quotidiano Bild si è detto pronto a rispondere alle domande dei magistrati perché è suo interesse, ha detto, che sia fatta chiarezza. Intanto dal Vaticano arriva una dura presa di posizione contro gli abusi sui minori.
Dolore, rabbia e sgomento in Vaticano dopo le rivelazioni sugli abusi contro i minori in Germania che si aggiungono agli scandali che hanno travolto molte diocesi, dagli Stati Uniti all’Irlanda.
In Germania l’ombra della pedofilia, ora si estende al celebre coro di Ratisbona dove si parla di possibili abusi sessuali e soprusi fisici e psicologici consumati negli anni ’50 e ’60.
Il coro, dal 1964 a 1994, è stato diretto da Georg Ratzinger, fratello del Papa, che in un’intervista ha detto di non sapere nulla. La linea della tolleranza zero e della trasparenza, avviata da Benedetto XVI, è stata adottata dalla Diocesi bavarese. Sul sito internet il vescovo Muller invita chi è a conoscenza dei fatti a fornire indicazioni su crimini commessi in passato.
Ad abusare dei bambini del coro sarebbero stati due religiosi, morti nel 1984, che per questo sarebbero stati condannati a pene detentive.
La Santa Sede ha fatto sapere che sta prendendo molto sul serio tutta la vicenda, ma non inteverrà direttamente.
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