
Scoperto circa vent’anni fa, sul ghiacciaio di Similaun, Oetzi, la mummia risalente ad un periodo compreso tra il 3000 ed il 3200 a.C. torna a far parlare di se.
Sono state completate le operazioni per la mappatura del Dna, da parte dell'Eurac di Bolzano e dell'Università di Tubinga ed ora il suo patrimonio genetico è a disposizione della ricerca e le domande alle quali dare risposte sono molte.
La prima forse, è quella che riguarda la sua discendenza, sapere se esistono suoi discendenti o se quel ramo si è estinto e Oetzi è tutto ciò che resta.
Quali differenze esistono, a livello genetico tra un uomo vissuto più di 5000 anni fa e l’uomo moderno, quanto è cambiato nel corso di quest’intervallo di tempo e il suo Dna ci può aiutare a capire meglio l’evoluzione di malattie ereditarie ed a comprendere meglio il nostro passato, migliorando il nostro futuro.






