Muoversi costa di più e a farne le spese sono soprattutto i pendolari che salgono sui mezzi pubblici per andare a lavorare. Quest'anno le corse saranno più salate, biglietti più cari, sono gli effetti della finanziaria di una crisi economica che colpisce le famiglie.Facciamo qualche esempio.
Gli automobilisti saranno penalizzati con un pedaggio del 25% in più sulla A3 Napoli-Salerno e rincari del 3,8% arrivano anche per chi utilizza la Tangenziale.
A Bologna sono i parcheggi centrali ad essere nel mirino. Si sta pensando a degli aumenti del 20% mentre per quelli periferici il 10%.
Dal 1 febbraio la Liguria sarà la più colpita con l'aumento del 25% dei biglietti dei treni.
Attualmente è Palermo che detiene il primato del biglietto dell'autobus più caro con 1,30 euro. Anche qui aumenti in vista, il costo di un carnet da 19 euro è passato a 23 euro con un rincaro del 21%.
Aumenti che colpiranno, non subito ma probabilmente a luglio, anche Torino con un aumento del 20% del biglietto dell'autobus, mentre a Firenze è previsto un taglio del 10% delle corse dell'Ataf.
A Bari il biglietto ordinario passa da 80 a 90 centesimi, a Milano è previsto un aumento del 10% tra biglietti dei treni locali e quelli dei pullman dell'hinterland gestiti dalla provincia.
Nel 2011 nessun rincaro invece per Roma. Il sindaco della capitale dice che non potranno esserci aumenti delle tariffe se il servizio non migliorerà.
Poi c'è la benzina che continua ad aumentare. Secondo i dati diffusi dal quotidiano Energia ci sono nuovi ritocchi con il costo al litro che è arrivato a sfiorare 1,5 euro.
Fonte dati: la Repubblica
Set as favorite
Bookmark
Email This






