Non è reduce da un periodo facile, eppure John Travolta, messo da parte almeno di fronte alle telecamere il dolore per la perdita del figlio 16 enne, è letteralmente volato ad Haiti pilotando il suo aereo privato nella speranza di poter aiutare concretamente la popolazione.Da anni ha il brevetto da pilota e un jet tutto suo. Gli è sembrato normale riempilo di aiuti e portarli a Port au Prince. “Abbiamo la possibilità di aiutare e fare la differenza in questa situazione”, ha raccontato l’attore.
Al suo fianco la moglie Kelly Preston e alcuni medici e ministri di Scientology, il movimento al quale John Travolta appartiene.
Sugli aiuti è dello stesso avviso anche Peter Gabriel che, seppure non si sia mosso fisicamente per andare ad Haiti, ha le idee molto chiare su come dovrebbero essere portati gli aiuti e sul ruolo della tecnologia negli sforzi fatti fino ad ora. “Credo che la tecnologia abbia un ruolo importante ed abbia un grosso potenziale per portare aiuti. Ad esempio puoi trasferire soldi con il cellulare e con quelli acquistare acqua e cibo”, ha spiegato Peter Gabriel.
Aiuti, ma da lontano, arrivano anche dai Take That che per l’occasione si riuniranno. Sembra infatti che Robin Williams sia al lavoro con i compagni di un tempo per registrare una canzone i cui proventi andranno all’emergenza Haiti.
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