Appalti in cambio di laute ricompense, strade di politici e pubblici funzionari che si incrociano spesso con la cosiddetta cricca degli appalti pilotati. Troppe connessioni emergono dagli accertamenti, l’inchiesta ‘grandi appalti ‘ coordinata dalla Procura di Perugia si allarga.Documentazioni, analisi patrimoniali e testimoni, le cui versioni vanno riscontrate, portano gli investigatori verso i palazzi della politica.
La convinzione dei Pm è che i ‘banditi’, come li definì il giudice partendo dal costruttore romano Diego Anemone, corrompessero chi conta per vincere bandi e gare pubbliche, aggiudicarsi lavori per committenti speciali, in molti casi fuori dal controllo di budget , dalla Corte dei Conti, dai revisori addetti al controllo della spesa pubblica.
Anemone dal carcere sta zitto, ma parlano i suoi conti in banca, i forzieri che possiede nelle varie filiali, i passaggi di denaro effettuati dai suoi ‘spalloni’ e di cui la Guardia di Finanza riscrive i suoi percorsi. E’ così che gli 007 s’imbattono via via con personaggi eccellenti.
Spunta il nome di Pietro Lunardi, già responsabile delle Infrastrutture durante il primo governo Berlusconi. L’impresa Anemone avrebbe ristrutturato due immobili del politico, oggi membro della Commissione Esteri della Camera. A fare il suo nome c’è un superteste, un tuttofare tunisino ex faccendiere di Anemone.
Si vocifera anche di un altro ministro, di un parlamentare e di assessori coinvolti.
Ma veniamo al Ministro Scajola. I Pm di Perugia potrebbero sentirlo presto come testimone. Vorranno sapere perché Diego Anemone incaricò l’architetto Zampolini, indagato per riciclaggio, di pagare con 900 mila euro in assegni circolari la casa romana del ministro.
Come si spiegano i movimenti bancari di circa 3 milioni di euro e l’esistenza di 240 conti correnti bancari, quelli scoperti finora.
Cosa poi Zampolini abbia ancora raccontato ai magistrati ancora è top secret. L’archietto gestiva le casse del costruttore, ma forse qualcosa si saprà lunedì. Il Gip di Perugia deciderà sulla richiesta di commissariamento dell’azienda Anemone.
L’11 maggio invece il Riesame deciderà sulla competenza di questa inchiesta che rischia di arenarsi. Per gli altri funzionari arrestati, oltre a Balducci e Anemone, ci sono Della Giovanpaola e De Santis la cui detenzione scade il 9 maggio.
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