La versione inglese di Google chiuderà il 10 aprile, così riporta un giornale di Shangai che cita un impiegato e un agente pubblicitario dell'azienda. Notizia non confermata dai portavoce di Google, che però si appresterebbe lunedì, scrive sempre il China Business, ad annunciare un piano per le sue operazioni in Cina.Non solo il motore di ricerca in mandarino, ma anche la raccolta pubblicitaria, la distribuzione di musica online, così come il business lanciato di recente sui cellulari.
Nei giorni scorsi le autorità cinesi hanno invitato Google a rispettare la legge giudicando irresponsabile la decisione del gennaio scorso, finora non attuata, di non filtrare le ricerche. Un obbligo che in Cina è imposto a tutti gli operatori di Internet, in particolare sui contenuti pornografici e politici.
L'azienda californiana non ha mai rimesso in discussione la propria posizione motivata da presunti attacchi di hacker cinesi a GMail, la posta di Google.
Segnali che tuttavia sembrano preludere al fallimento delle trattative condotte con il governo cinese e, dunque, alla chiusura del motore di ricerca in Cina. Non si sa ancora per le altre attività.
Il governo ha già invitato le tante società cinesi che lavorano con Google a trovare alternative, magari con Baidu, il principale motore che controlla il 60% delle ricerche online in cinese e diverse compagnie che si sono già mosse per occupare il 38% che Google lascerebbe libero.
L'uscita dal mercato Internet più grande del mondo, 384 milioni di utenti, potrebbe tuttavia non intaccare i 300 milioni di dollari di ricavi annui di Google che derivano, soprattutto, dalla pubblicità di aziende cinesi sulla versione inglese del motore di ricerca.
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