Moretti si supera: oltre ad aver diviso l’Italia in due sul profilo qualitativo con i nuovi servizi Trenitalia, la nuova tariffa Standard (la più economica) inserita da novembre 2011 sul Frecciarossa prevede che i passeggeri non possano accedere alla carrozza bar/ristorante per quasi tutta la durata del viaggio (Milano-Roma, Roma-Napoli).
Sembra assurdo ma la verità è proprio questa: non è possibile sgranchire le gambe se non all'interno dei quattro vagoni destinati alla stessa categoria. Le porte vengono bloccate per evitare la pausa caffè alla carrozza ristorante/bar, che resta accessibile solo ai viaggiatori con un posto di livello superiore.
Ricordiamo che il nuovo Frecciarossa è attivo dal 25 novembre 2011 e offre quattro livelli di servizio con tariffe diversificate, eliminando la distinzione tra prima e seconda classe ed inserendo un'ampia gamma di modalità di viaggio che va dall'Executive, con poltrone singole e reclinabili e poggiagambe regolabile, fino alla Standard, passando per i livelli Business e Premium.
Il costo del biglietto Standard Roma-Milano costa il 6% in meno della «vecchia» II classe (86 euro invece che 91): inoltre è possibile navigare grazie al Wi-fi e intrattenersi con informazioni e news sui monitor di bordo. Un carrellino bar consente di acquistare qualcosa da mangiare e bevande calde o fredde.
Sul sito di Trenitalia viene sponsorizzato il livello «standard» ma, se si fa attenzione, delle carrozze bloccate si fa mistero. Una cosa è certa che ai passeggeri con tariffa Standard l'effetto sorpresa è inevitabile. Le sorprese di Trenitalia non finiscono mai.
Anzi la stessa azienda ci fa sapere che: «è una scelta di marketing, finalizzata a garantire livelli di servizio adeguati alle richieste. In altri termini, se hai prenotato un viaggio Milano-Roma in Executive (pagando fino a 169 euro) certo non ti aspetti che il bar sia sovraffollato. E poi nessun problema in termini di sicurezza, visto che sui quattro vagoni «Standard - assicurano - c'è sempre un capotreno cui far riferimento».
Era prevedibile che le associazioni dei consumatori hanno mal digeriscono il fatto. Ancora più critico il presidente di Codacons Lombardia Marco Donzelli, che definisce «ridicola» la politica aziendale di Trenitalia e annuncia battaglia. «Qualcosa la faremo di certo - spiega -, su una cosa così si può un giudice potrebbe persino sollevare la questione di costituzionalità». Niente scusanti o mezzi termini, per Donzelli. «È finito - dice - il tempo delle deportazioni».
Pasquale Zenga
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