Dopo la fote pressione pubblicitaria esercitata nelle scorse settimane, la Rai ha rinunciato al canone su pc, tablet e smartphone. Decisiva è stata la presa di posizione del ministero allo Sviluppo Economico.Il ministero ha infatti comunicato a Rai una propria interpretazione della norma del 1938 relativa al canone e ha escluso perentoriamente quei prodotti dal pagamento.
La Rai - a quanto risulta a Repubblica.it da fonti ministeriali - ha accolto quest'interpretazione, dopo un breve contraddittorio durante un incontro con il Dipartimento comunicazioni del ministero. Il ministero ha fatto notare a Rai che sarebbe stato assurdo imporre un pagamento a scapito dei beni digitali. Avrebbe certo penalizzato lo sviluppo tecnologico in Italia, tra consumatori e aziende, proprio in una fase in cui il Paese sta cercando di potenziarlo.
La notizia ha il sapore di un dietro-front da parte dell'azienda, che ora nega di aver "mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone", come si legge in un comunicato.
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Pasquale ZengaTurismo in Sicilia by www.costierabarocca.it
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