Occhi puntati sul matrimonio del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Non certo perché sia un evento in sé, ma per la presenza degli invitati o meglio degli autoinvitati, quelli da lui definiti "l'Italia peggiore", i precari.Hanno raggiunto Villa Ruffolo a Ravello dove si terrà la cerimonia. Sono un centinaio, molto rumorosi, indossano magliette di colore arancione con le scritte "Indignati" e "Jatevenne".
Manifestano la loro indignazione, sono entrati nella Piazza del Duomo cantando "siamo Italia peggiore, abbiamo un sogno nel cuore, Brunetta a San Vittore".
Numerosi cori che vanno da "fuori la mafia lo Stato" a "cretino, cretino", in riferimento al recente "fuori onda" tra i ministri Tremonti e Sacconi.
Guardati a vista dalla polizia i manifestanti hanno improvvisato un comizio, spiegano le ragioni della loro protesta, "questa gente -dicono- distrugge la vita delle persone, non può avere una vita privata che si comporta in questo modo".
I precari hanno depositato dei sacchetti di immondizia con le foto di molti politici, alcuni dei quali invitati al matrimonio di Brunetta.
La polizia lascia fare anche perché a manifestare ci sono una quindicina di poliziotti aderenti al sindacato Coisp.
Gli agenti hanno esposto degli striscioni proprio davanti alla piazza antistante villa Ruffolo, tre sagome a grandezza naturale di agenti feriti portano la scritta "ci avete pugnalato alle spalle". La protesta è riferita al taglio delle risorse destinate alle forze dell'ordine.
È probabile che per Brunetta questo sarà un matrimonio indimenticabile.
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