Il giorno di ferragosto del 2009 in un articolo sulla telefonia “Il regno dei cellulari in Italia. Le tariffe” scrivevamo: “Un altro aspetto importante nel campo della telefonai riguarda le modalità del cambio gestore. Dopo anni dalla regolamentazione del problema, ancora si riscontrano forti problemi. Le difficoltà a cambiare gestore telefonico interesserebbero, secondo quanto riportato nella lettera della Federconsumatori e Adusbef, sia la telefonia fissa, che quella mobile.
Nella missiva le due associazioni di difesa dei diritti dei consumatori avrebbero chiesto ad Agcom di intervenire, affinché si crei un regime di maggiore simmetria tra gli operatori telefonici, appellandosi al diritto alla libera scelta dei cittadini.”
E’ di oggi (17/8/2009) la notizia Ansa : “Due multe dell'Antitrust a Telecom Italia per pratiche commerciali scorrette: l'ammontare complessivo e' di 600 mila euro. La prima multa, di 320 mila euro, riguarda le difficoltà di passaggio ad altri operatori delle linee di telefonia fissa di clienti che avevano deciso di cambiare fornitore. La seconda di 280 mila euro, sanziona la ''strategia finalizzata al mantenimento dei clienti che abbiano manifestato l'intenzione di cambiare operatore'' nella telefonia mobile''.
Oltre a confermare quanto da noi segnalato in merito al cambio gestore, la notizia ci colpisce perché non è chiaro al consumatore come possa l’azienda Telecom raggiungere i suoi obiettivi triennali affrontando una politica negativa sia sotto il profilo pubblicitario e sia per i continui esborsi di multe.
Infatti, il piano triennale 2009-2011 della Telecom recita che oltre a voler tornare a far crescere l’azienda, insieme al paese (sarebbe bene che il paese sia lasciato libero di crescere autonomamente), prevede che: “Il progetto industriale di Telecom Italia per il triennio 2009-2011 punta a riprendere il cammino di crescita del Gruppo, e con sé dell’intero Paese, mettendo a disposizione, capacità, professionalità, vocazione all’innovazione di tutte le sue risorse.
Il piano traccia un percorso selettivo di sviluppo del Gruppo proseguendo nel miglioramento della dinamica di margini e ricavi avviata nel 2008, e puntando ad una severa disciplina finanziaria per la significativa riduzione del debito, con un obiettivo a fine 2011 di un rapporto debito netto /Ebitda pari a circa 2,3.
I driver della strategia industriale per il triennio sono l’offerta di nuovi servizi, le funzionalità messe a disposizione dalla banda larga fisso e mobile, lo sviluppo dei business innovativi. Italia e Brasile sono le direttrici geografiche di riferimento, senza trascurare le opportunità del mercato argentino.
Per le attività non coerenti con queste cornici strategiche verrà avviato un processo di dismissioni, basato su una attenta valorizzazione degli asset. Da questo processo di razionalizzazione delle attività non core si prevede un contributo di flusso di cassa sino a 3 miliardi di euro.”
Ma allora la Telecom ha cambiato strategia. Infatti, le multe cadono a pioggia e, al di là della fiducia che può venir meno da parte dei consumatori, come si può amministrare ed essere soggetti continuamente all’attenzione dell’Antitrust?
Ricordiamo le ultime multe notificate:
- L'Antitrust multa Tim e Vodafone (16/2/2009 “diario del web”)
Sanzionati per 500mila euro l'uno (Tim/Vodafon) per aver modificato i piani tariffari senza adeguate informative ai clienti.
- Telecom e Wind nel mirino Antitrust multe per quasi un milione di euro (14/4/2009 “Repubblica.it – Affari&Finanza”)
Nuove multe dell'Antitrust alle società telefoniche. A finire nel mirino dell'authority sono Telecom e Wind, multate rispettivamente per complessivi 735 mila euro e 165 mila euro, per pratiche commerciali scorrette.
Per Telecom la prima multa da 285 mila euro riguarda i servizi Alice 7 Mega ed è stata comminata alla società per non aver "correttamente informato i clienti finali circa le effettive caratteristiche dei servizi di collegamento a Internet, offerti mediante tecnologia Adsl" promettendo una velocità di navigazione "che non è in grado di garantire neppure come valore apicale".
La seconda multa da 235 mila euro riguarda invece la diffusione di un messaggio pubblicitario per la promozione tariffaria denominata Tim sogno diretta a sollecitare la portabilità verso Tim di numeri di telefonia mobile attivi presso altro gestore. Il contenuto di due messaggi pubblicitari relativi alla promozione è stato ritenuto dall'authority "incompleto e confusorio". La terza sanzione da 215 mila euro riguarda invece la pubblicità della tariffa Chiara di Tim.
- Antitrust: multa alla Tim per la cartauguri, altre multe per loghi e suonerie (16/6/2009 “info-consumatori”)
Ennesima condanna Antitrust per pubblicità ingannevole ad un gestore telefonico. Telecom Italia aggiunge al suo bottino altri 240 mila euro. In questo caso l'Antitrust ha condannalo le informazioni non complete e/o ingannevoli dell'offerta Tim-Cartauguri Natale 2008.
- Tim e Vodafone, multa Antitrust per le offerte Internet (21/8/2009 “Il sole 24 ore”)
Multa dell'Antitrust a Tim e Vodafone per pratiche commerciali scorrette nelle tariffe per navigare in internet con il telefono cellulare o con la chiavetta wireless. Tim è stata multata per 300mila euro, Vodafone per 360mila. Cifre considerevoli, tenendo conto che la legge stabilisce un tetto massimo di 500mila euro.
Riteniamo non aggiungere altro!
Pasquale Zenga
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it
Set as favorite
Bookmark
Email This






