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di Lisa Canitano
Chi si ricorda i tempi della nascita dei Consultori? La stessa sanità pubblica, che aboliva le famigerate "mutue", era appena nata, e ci sembrava normale difenderla come una cosa nostra. Quando, trent'anni fa, andai a lavorare come ginecologa a San Francesco, frazione di Acilia, la parete di piastrelle verdi della sala riunioni era così squallida che comprai degli smalti e dipinsi un prato verde sul muro, con dei grandissimi e pedissequi fiori dai colori decisi. Il nostro responsabile, il dott.Carnevali, si offrì di comprare di tasca propria i materassini per la preparazione al parto e la psicologa si portava a casa la lista operatoria delle interruzioni di gravidanza per fare le ultime telefonate all'ora di cena. Certo ora la burocrazia è maggiore. Certo avrebbero dovuto essere finanziati. Essere uno ogni 20.000 abitanti, come avrebbe dovuto, li avrebbe resi dei posti accoglienti e sereni. L'essere insufficienti li rende spesso scontrosi e troppo affollati. Ma nonostante tutto questo i Consultori ogni giorno seguono le gravidanze delle donne che ancora credono nell'assistenza pubblica ( e vengono ricompensate con esiti migliori, e con meno cesarei) e delle donne straniere. Fanno i pap test, inseriscono le donne nello screening nazionale contro il tumore del collo dell'utero. Si occupano di adozioni. Accolgono le donne che vogliono interrompere una gravidanza e aiutano quelle che la vogliono portare avanti e non ne hanno i mezzi. Si occupano di conflitti in famiglia e di adolescenti in difficoltà. Aiutano i minori a fare le giuste scelte contraccettive.Tutto questo senza giudicare, senza imporre. Ascoltando e cercando di dare ad ognuno ciò che è nelle sue corde. Ma ora l'onorevole Tarzia, del Movimento per la vita, consigliera regionale del Lazio, vuole porre fine a tutto ciò. Con la sua proposta di legge, che cerca di far approvare a tappe forzate, da domani, vuol affidare alle associazioni delle famiglie che difendono la vita fin dal suo concepimento, i servizi dei Consultori Familiari. Vuole mandare il servizio pubblico in subordine a quello privato, vuole distogliere i fondi dall'assistenza pubblica ai nobili volontari che sì, vengono in Consultorio a lavorare per l'ideale, ma avranno uno sconto sulle tasse... E chi saranno questi volontari? un esperto di consulenza familiare, che rintraccerà le donne che vogliono abortire al telefono, ricordandogli che hanno il dovere di collaborare (sic ! leggere la proposta di legge per credere), un esperto in bioetica, un esperto in antropologia della famiglia, un esperto in metodi naturali di contraccezione.. E il rispetto per le posizioni degli altri, l'accoglienza per i tuoi desideri, l'ascolto attivo? Tutto finito, per essere sostituito da regole confessionali, di chi ti fa la morale, non essendo laureato nè diplomato, ma solo armato di buona volontà e di fede. A leggerla tutta, la proposta di legge, non si può credere che abbia pensato davvero di fare una poltiglia del genere del diritto a un'assistenza equa e rispettosa dei valori di tutti. La Casa Internazionale delle donne, in via della Lungara 19 ha riunito un comitato permanente di mobilitazione e così il sindacato. Puoi firmare la petizione on line Organizziamo riunioni nei posti di lavoro, raccogliamo le firme, parliamone. Scriveteci, e noi verremo a parlarne. Leggi il testo della legge, possiamo commentarla insieme. Venite sul blog della Consulta dei consultori e lasciate un commento. Non lasciamo che ci venga imposto un credo unico,che ci venga strappata la libertà di pensarla diversamente. |
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| consultori, legge tarzia, movimento per la vita, olimpia tarzia, riforma dei consultori |
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