Discussione: non so cosa fare...
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Vecchio 30-06-10, 11:43
arichianna arichianna non è in linea
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predefinito non so cosa fare...

Buongiorno.

Mi presento: sono arichianna, ho 30 anni, convivo e ho una bimba di quasi 10 mesi.

La mia storia è un po' lunga e spero di non annoiarvi.

MI sono sposata all'età di 25 anni con bravo ragazzo, semplice e tranquillo. I figli non arrivavano e lì sono cominciati i problemi... poi abbiamo deciso di provare con la fecondazione assistita e sono rimasta incinta di due gemellini. Purtroppo alla ventesima settimana ho perso, abbiamo perso, Gabriele e Matteo con un aborto spontaneo e travaglio di sedici ore. Questo dolore ci ha fatto affondare. Lui si era chiuso in se stesso e non affrontava la perdita, io cercavo disperatamente di rialzarmi, ma da sola non ce la facevo. gli ho chiesto di andare da uno psicologo ma lui non ne voleva sapere... così dopo vari tira e molla ci siamo separati.

Ho conosciuto poi un ragazzo solare, forte simpatico e carismatico. Ci siamo messi insieme. Ma l'ombra della sua ex ci, anzi mi ha sempre perseguitato.

Infatti quando ci siamo messi insieme lui stava uscendo ancora con lei. la gemella del mio lui mi ha confidato che tra loro non ci sono quasi mai stati rapporti sessuali e nell'ultimo anno che sono stati (questa confidenza glil'aveva fatta l'ex del mio lui).

Scoperta la cosa ho voluto che lui chiarisse e decidesse e così è stato... fino a quando ho cominciato a notare che ovunque andasse si portasse il cellulare anche solo per azarsi e prendere una cosa. Insospettita ho cominciato a controllargli il cellulare (cosa sbagliatissima mi rendo conto). Ed ho scoperto che i due si vedevano ancora. Altra litigata. Lui mi ha spiegato che si sentiva in colpa perchè le ha fatto del male quando era con lei, lei era sola non aveva nessuno... e io, innamorata e stupida ho accettato la situazione. Lui a volte veniva a casa mia, a volte ci andavo io... però queste cose a lei non le diceva, le raccontava un sacco di balle sulla nostra relazione, sul fatto che ci vedavamo poco, che lo facevamo poco, tutto per non ferirla.

AL venerdì sera usciva con me e al sabato con lei e le sue amiche. Fino a che sono rimasta incinta. Lui glil'ha detto (visto le balle che le ha raccontato lui) che il bimbo poteva non essere il suo, di stare attento... e lui addirittura era arrivato a chiedermi di fare il test di paternità per provare a lei che il figlio fosse suo.

HO avuto una gravidanza difficile. Dovevo stare a riposo (mi hanno messo un cerchiaggio per evitare che il collo dell'utero cedesse com'era successo con i gemelli). Lui continuava avederla, anche se meno spesso, viste le mie condizioni. Verso il settimo mese ho avuto una minaccia d'abirto e sono stata ricoverata d'urgenza in ospedale. fortunatamente le contrazioni passarono... poi lui mi disse che doveva andare ad un matrimonio della sorella di una sua amica (che era anche amica della sua ex). e ci andò giurandomi che lei non ci sarebbe stata. (invece poi scoprii che anche lei fu presente al matrimonio).

Per non far preoccupare i genitori del mio lui, ho sempre cercato di trovare delle scuse plausibili che giustificassero le sue assenze periodiche. Poveri, avevano ed hanno già abbastanza preoccupazioni per ascoltare anche i miei problemi. Con mia madre non ne ho parlato perchè non ho un bel rapporto e mi porto dentro delle ferite causate da lei fin da che ero piccola (ma questa è un'altra storia).

Sono ritornata a casa e, finalmente a settembre 2009 è nata la mia cucciola. Con la sua nascita sembrava che le cose si fossero sistemate... ma lui ha cominciato a stare in cassa integrazione, io ero in maternità facoltativa e prendevo pochissimo e i soldi hanno cominciato a calare... mille spese da affrontare...troppe.. HO ricominciato a lavorare a tempo pieno ma il suo lavoro va sempre peggio.

Ultimamente si sta comportando in modo aggressivo, (lui è sempre stato focoso, sia in amore sia quando si arrabbiava). All'inizio si lamentava perchè la bambina con lui non ci stava... ed era colpa mia. Allora ho cercato di coinvolgero di più nella gestione della piccola... andava lui a prenderla dai miei e ci passava lui i pomeirggi insieme. POi c'è stato il periodo che la bimba non voleva stare con me... lui ha comiciato a lamentarsi che è un uomo ed è già tanto se stava con la bimba... Io torno a casa dal lavoro sto con la bimba, ma mi devo preoccupare anche delle faccende di casa. Lui è disordinato, lascia tutto in giro... gli ho chiesto più volte con gentilezza di cercare di essere più ordinarto... ma lui la prende sempre sullo scherzo. Risultato, torno a casa e trovo una baraonda infernale. alla sera a mi siedo praticamente quando vado a letto che è quasi mezzanotte. DIce che quando sono a casa io dovrei tenere sempre io la bambina perchè lui non ha più un attimo per se... Io l'attimo per me non ce l'ho più da quando c'è la mia topolina, ma non me ne lamento, perchè ogni suo sorriso mi ripaga da ogni fatica. Praticamente cucino, lavo stiro, vado in bagno sistemo casa con lei attaccata addosso.

Lui si arrabbia perchè giro male le zucchine nella padella, si arrabbia perchè dice che non sono capace a calmare la bambina se piange. e quando si arrabbia, urla batte i pugni sul tavolo, da i calci alle sedie e alle porte. Tutto davanti alla bambina. Io cerco di portarla in un'altra stanza perchè non voglio che veda queste scene e lui si arrabbia di più perche dice che l'ultima immagine che la bimba ha di lui è lui arrabbiato.

Stanotte la bambina si è svegliata piangendo... era tutta bagnata. E' uscita la pipì dal pannolino... così ho cambiato lei, le lenzuola del lettino... solo che non riuscivo a calmarla. Lui è arrivato nella stanza della bambina e l'ha presa in braccio (non smetteva di piangere). L'abbiamo portata in soggiorno e pian piano si è calmata. MI ha deto di metterla nel lettone. Io gli ho risposto di no perchè prima di tutto lei si muove tantissimo e in tre nel lettone non saremmo riusciti a dormire e poi perchè non voglio che prenda il vizio.

HO portato la bimba a letto e poi quando sono tronata in soggiorno è scoppiato il putiferio. Lui non si fa comandare da una donna, non vuole essere succube a nessuno, io non sono capace a far star zitta la bambina, io gli ho fatto notare che ultimamente mi sta trattando male, che si arrabbia con me per un nonnulla... lui dice che sono io che devo evitare di farlo arrabbiare, che mi devo fermare prima che si inneschi la miccia sennò la bambina lo vede arrabbiatoe nonn vuole che la bambina lo veda arrabbiato.

In più quando facciamo l'amore, se c'è quella volta che non sono abbastanza lubrificata comincia ad insinuare che no lo amo più... ma non è vero... solo che ora quando stiamo per farlo mi blocco perchè ho il terrore di non essere come lui "mi vorrebbe".

Lui comunque continua a sentire la sua ex.

Adesso abbiamo una figlia, lui la adora e io, nonostante tutto lo amo... ma non so cosa fare... ho il cuore straziato... qualsiasi cosa faccio ho paura di sbagliare. Io faccio davvero del mio meglio... ma non capisco dove sbaglio....
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