Crolla l'Inter. Definitivamente. E lo fa nel peggiore dei modi. Senza gioco, senza personalità, davanti ai propri tifosi che non attendono la fine della partita per ricoprire di fischi la squadra.Il presidente Massimo Moratti alle 22.13 abbandona il Meazza a bordo della sua volvo.
I nerazzurri non hanno alibi. Il Bologna, il piccolo Bologna di Pioli che ha nella salvezza il suo unico obiettivo, diventa grande, immenso e affonda colpo dopo colpo la squadra di Ranieri.
Una doppietta di Di Vaio (80 secondi tra un gol e l'altro) e una rete di Acquafresca mettono ko un Inter più cupa del solito che fatica a costruire occasioni mentre continua a collezionare errori difensivi. Una dormita generale favorisce l'uno-due di Di Vaio per la prima volta in rete contro i nerazzurri.
Poi è Ranocchia che decide di passare direttamente il pallone all'attaccante degli emiliani. Infine Acquafresca, entrato da poco, si infila tra 4 avversari e spedisce dritto in porta. Errori inspiegabili. Giocatori irriconoscibili. E lo stadio invoca José Mourinho, leader indiscusso di quel famoso triplete ormai così lontano.
La panchina di Ranieri brucia, scotta, andrebbe a fuoco se non ci fosse subito la Champions contro il Marsiglia di Deschamps. Ma non è tempo di rivoluzioni. Almeno per il momento. La squadra, per questa stagione ne ha già subite troppe. La figura di Figo traghettatore però aleggia nell'aria. Vedremo.
Appena Moratti avrà smaltito l'umiliazione (se ci riuscirà). Una cosa è certa. Il Napoli, che al Franchi rifila 3 gol alla Fiorentina, sorpassa l'Inter in classifica e per il momento vola al quinto posto.
Il Bologna si gode la sua notte magica e, dispiace per Vecchioni, le luci a San Siro per gli emiliani stavolta rimarranno accese almeno per un bel po'.
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l'inter ha cominciato a vincere quando ha acquistato dei campioni: i vari Zanetti, Cambiasso, Stankovic ecc. c'erano anche prima degli scudetti consecutivi e del Triplete. Poi sono arrivati Ibrahimovic, Balotelli, Eto'o, Thiago Motta, Milito e, tranne quest'ultimo, sono stati venduti tutti gli altri. E sono rimasti i vari Cambiasso e Zanetti che c'erano anche prima, ma con una decina d'anni in più. Persino la Juve è riuscita a far fuori un monumento come Del Piero: possibile che all'Inter si continua a dire che Zanetti e Cambiasso sono insostibtuibili?





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