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Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!

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Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!di Giovanna Miano
Erano i mitici anni ’80 quando, grazie anche alle video lezioni di aerobica di Jane Fonda, ebbe inizio l’ondata di cambiamenti che oggi viene definita Rivoluzione aerobica. Si è soliti usare il termine “rivoluzione” quando esiste un’enorme spartiacque tra un prima e un dopo molto diversi tra loro. E in effetti sono davvero tanti i cambiamenti avvenuti, a partire da quegli anni, nella nostra concezione dell’attività fisica, della salute e dei ruoli sociali.


L’aerobica è stata la prima vera moda di massa legata all’esercizio fisico capace di investire le società “occidentali” modificando significati profondi e possibilità di Benessere. Soprattutto per le donne, ma non solo.

In Italia venivamo dalla faticosa ricostruzione del dopoguerra, avevamo passato il gioioso rifiorire dell’economia e le prime comodità degli anni ‘50 e ’60, attraversato i tumulti giovanili del ’68 e le prese di coscienza degli anni ’70, ma ancora agli inizi degli anni ’80 noi donne non muovevamo il nostro corpo se non per le attività legate al lavoro e alla dimensione domestica.
Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica! Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Nelle università e nelle piazze, nelle  fabbriche o in casa eravamo belle se eravamo belle, sane se eravamo sane, tristi o soddisfatte se tristi o soddisfatte lo eravamo lo già. Da un certo punto di vista cambiavamo poco, perché non era accettabile, non sapevamo come si faceva e in fondo non sapevamo neanche cosa di noi o della nostra vita cambiare. A quei tempi era lontana per noi la possibilità di sperimentare la capacità di dirigere la nostra vita e prenderci cura di noi stesse, del nostro  corpo e del nostro benessere, almeno quanto sapevamo fare per “gli altri”.

 

Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Da allora anche per gli uomini le cose sono decisamente migliorate, perché ad essere cambiato è il concetto di “salute” socialmente condiviso e possibile. E siamo cambiati di conseguenza noi, più attenti e responsabili del nostro stato di benessere, molto più di quanto non fossimo 20 anni fa.

Oggi la maggior parte di noi, ad esempio, sa che svolgere dell’attività motoria (meglio se correttamente eseguita!) contribuisce in modo significativo al nostro benessere sia del momento che del divenire. E sappiamo che porre attenzione alla dimensione psicologica ci consente di vivere meglio e rispondere più efficacemente ai problemi della vita e ai nostri bisogni.

Oggi abbiamo più conoscenze e, da un certo punto di vista, più potere nel determinare il nostro livello di benessere. Il nostro obiettivo non è tanto l’allungamento della vita, ma la creazione dei presupposti  psico-fisici e relazionali per cui la vita possa essere vissuta al meglio di quanto sia possibile. Non affermo certo che oggi il benessere è realmente alla portata di Tutti, voglio però riconoscere quanta strada abbiamo già fatto in questa direzione.

Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Come siamo giunti alla concezione odierna della vita e della salute è complesso da dire; solo nel secolo scorso sono stati innumerevoli i fattori che hanno contribuito a rendere possibili i cambiamenti a cui accenniamo. Ed è sicuro che la mitica Jane Fonda e le nuove conoscenze sul  meccanismo aerobico di allenamento sono tra essi! Con le sue VHS,  in body e scaldamuscoli colorati è stata la prima ad entrare sorridente  nelle nostre case per farci conoscere i benefici del lavoro aerobico.

Non solo… a lei va il merito di aver fornito a tutte le donne che non praticavano sport a livello agonistico e che non frequentavano sale da ballo (la maggior parte delle donne dunque), “il permesso” di divertirsi, di sudare, di bruciare calorie e far muovere il proprio corpo a tempo di musica. Jane Fonda ha rappresentato per milioni di donne  il  permesso di desiderarsi  sane e  belle ed  ha mostrato una “via” possibile e divertente per farlo.

A partire da quel lontano 1982, infatti, l’offerta e la pratica di attività fisica nelle case, nelle palestre e nei parchi non si è mai fermata, anzi…  E benché più del 40% della popolazione italiana oggi si dichiari sedentaria, c’è una grande percentuale, impensabile fino a qualche decennio fa, che invece muove il suo corpo, la sua mente e la sua anima alla ricerca del Benessere.
Quello che è accaduto è che la vecchia ginnastica, destinata maggiormente ai ragazzi nelle scuole, si è evoluta nell’aerobica prima e nel più completo concetto di fitness oggi, destinato  invece a tutti, a donne e uomini di qualsiasi età ed in qualsiasi stato di salute.

Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Così abbiamo finalmente potuto dire addio ai freddi spogliatoi di anguste palestre riservate ai pochissimi sportivi e agli indefessi del body building; addio ai lavori troppo pesanti su muscoli e tendini doloranti; addio ai costrittivi orari di allenamento nelle palestre o nei campi sportivi. Oggi i moderni centri sportivi, di qualsiasi tipo e dimensione, sono a dir poco confortevoli. In spazi curati e attraenti essi ci offrono la possibilità di fare attività fisica in qualsiasi momento della giornata e di prenderci cura del nostro fisico attraverso la fantasia e la competenza (speriamo non solo presunta) di istruttori qualificati, capaci cioè di riconoscere i bisogni dei clienti e promuovere il loro benessere con attività davvero salutari!

Arrivarono gli anni ’80 e finalmente fu l’Aerobica!Approfondimenti sul concetto di salute

La moderna concezione occidentale della vita, in cui la salute fisica viene finalmente considerata una risorsa fondamentale, ma non sufficiente, a mantenerci in uno stato di Benessere più globale, si è andata formando lentamente lungo tutto il secolo scorso. E’ stata frutto dell’impegno di quanti hanno creduto che non bastasse avere un fisico super allenato o la possibilità di accedere alle comodità ed al lusso per potersi sentire felici di vivere, ma che ci fossero dimensioni più sottili e parimenti importanti come quella psicologica o quella della condivisione del Benessere sociale.

Penso così alle lotte dei sindacati, o dei movimenti culturali e antirazziali nati negli anni ‘50 che hanno determinato una progressiva sensibilizzazione sociale sui diritti umani, e soprattutto sulla parità di tali diritti per Tutti gli individui. E penso all’Organizzazione Mondiale della Sanità che già nel 1948 ci forniva, nel preambolo alla sua Costituzione una visione della salute come di “…uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, che non consiste soltanto nella assenza di malattia o infermità” permettendoci di affermare il grande valore della percezione individuale e psicologica della vita nel determinare il proprio stato di benessere.

Altro fondamentale punto di svolta fu quando nel 1986, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità durante la sua conferenza internazionale, terminò di scrivere e pubblicò la Carta di Ottawa per la promozione della Salute in cui gli Stati firmatari si impegnarono a promuovere efficacemente il benessere di tutti gli individui. Finalmente, infatti, fu introdotto il concetto di “promozione” della salute a superamento di  quello di semplice cura e quello di prevenzione dalle malattie. Le istituzioni da allora svolgono un’azione di promozione della salute per tutti i cittadini attraverso la promulgazioni di leggi che indirizzano la politica pubblica alla creazione di ambienti di vita e di lavoro favorevoli alla salute, e attraverso una comunicazione sociale sugli stili di vita e la creazione di momenti di formazione ai cittadini per sostenere e sviluppare le abilità personali utili a proteggere e accrescere il proprio benessere.


Per ulteriori approfondimenti in materia:
http://www.move-europe.it/Salute.htm
http://www.pubblica.istruzione.it/essere_benessere/salute3.shtml



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