Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, Regia di Giulio Bosetti. Teatro Quirino NON SIAM DEGNI DI TE
di Stefano Maria Palmitessa e Francesca Barreca
Per favore, ve ne scongiuro, qualcuno scriva un copione per loro. Diamo speranza alle migliaia di spettatori, di appassionati, sparsi nell’intero orbe terracqueo vittime di questo magico, infinito gioco teatrale.
E’ ormai quasi un secolo che questi personaggi/fantasmi dotati di una strana forma di vita, indipendente dalla fantasia che li ha creati, pretendono di poter vivere il loro dramma.
Personaggi, attori, registi, autori, critici teatrali, spettatori.
Non si salva nessuno dall’essere “rappresentato”.
Tutto il mondo dello spettacolo vive in carne e ossa nella pièce pirandelliana per eccellenza del “teatro nel teatro” e il coinvolgimento/sofferenza del pubblico è completo.
Mentre una compagnia sta provando – una commedia dello stesso Pirandello “Il Giuoco delle parti” - sei personaggi: il Padre, la Madre, la Figliastra, il Figlio, il Giovinetto, la Bambina si presentano sul palcoscenico spiegando al capocomico che provengono dalla fantasia di un autore che li ha concepiti ma non ha concluso la loro storia e cercano disperatamente un autore che voglia mettere in scena il loro dramma.
Ognuno di loro racconta la propria tribolazione convinto di essere l’unico degno di pietà.
Una drammaturgia ancora oggi rivoluzionaria che segnò un passaggio decisivo del teatro moderno, che muta ab imis i confini della “Illusione”.
La messinscena di tipo classico, si è avvalsa della sapiente regia di Giulio Bosetti scomparso nel dicembre 2009.
I costumi come da copione primi novecento.
I sei personaggi che sono stati creati e abbandonati dal proprio autore bramano di esistere e sono tutti vestiti di scuro.
Gli attori della compagnia, cui si manifestano durante una seduta di prove, tutti vestiti di chiaro.
Simbolismo nelle scarpe del capocomico, bianche e nere, indice di mediazioni e delle sintesi necessarie a mettere su uno spettacolo.
Schierati come pezzi di una scacchiera: gli attori veri (i pezzi bianchi) e i Sei apparsigli (i pezzi neri) pronti a fronteggiarsi, in un continuo rimescolamento tra ciò che è vero nel falso (lo spettacolo) e ciò che è falso nel vero (la realtà), in un continuo gioco tra fantasia e veridicità.
Antonio Salines, interpreta magistralmente il Padre, perfetto nella mimica, nelle intonazioni e nelle espressioni.
Da rilevare anche l’intensa recitazione di Silvia Ferretti come Figliastra.
Non da meno Edoardo Siravo un ottimo e ben disegnato Capocomico.
Complimenti anche ai due bambini che hanno olimpicamente resistito in scena senza mai parlare per le oltre due ore e mezzo della durata del dramma.
Sognando che l’arte, cosi come pensava Pirandello, dia vera vita alla vita che, di questi tempi, sembra sempre di più falsificarsi.
Con: Antonio Salines, Nora Fuser, Silvia Ferretti, Umberto Terruso, Marina Bonfigli, Edoardo Siravo, Giovanna Rossi, Elio Aldrighetti, Anna Canzi, Caterina Bajetta, Nadia Moretti, Dario Merlini, Giuseppe Scordio, Vladimir Todisco Grande, Mario Andri, Gregorio Pompei.
Domenica 17 gennaio 2010.
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