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Omaggio a Giovanni Testori, Teatro Valle

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Omaggio a Giovanni Testori, Teatro ValleFELÍCITA O FELICITÁ
Valter Malosti dedica una serata al grande Giovanni Testori, prima con il romanzo Passio Laetitiae et Felicitatis e poi con pagine dedicate dall’autore alle “Maddalene” nella storia dell’arte.
Passio Laetitiae et Felicitatis
Regia di Valter Malosti, con Laura Marinoni e Silvia Altrui

Per capire realmente di che stoffa sono fatti i testi di Testori bisogna aver visto le due opere presentate al Valle.

Il sipario ignifugo fa già prevedere fuoco e fiamme e la messa in scena non delude le aspettative.

Intensità, morbosità, sacralità, carnalità tutto reso al massimo dalla magnifica interpretazione di Laura Marinoni, come Suor Felìcita, che racconta la sua storia di sangue, morte, trascendenza, passando dall’incesto con il fratello, alla mistica devozione di Cristo fino alla tenerissima e sensuale passione per l’orfanella Letizia, incarnata dall’eccellente Silvia Altrui.

Testori non concede mezzi termini.
Grazie a un linguaggio in cui mescola sapientemente il lombardo, il volgare, il latino crea livelli emozionali e passionali irripetibili, sbrana le viscere e strazia gli animi in una disperata ricerca d’amore.
Lo splendore figurativo della regia di Valter Malosti esalta l’impetuosità, il dolore e l’angoscia del personaggio in uno spazio scenico claustrale tra celle, bare, crocefissi, luci, candele, fiamme e, sorprendentemente, azzeccate musiche di Tenco, Don Backy, Glass, Verdi che inchiodano alla poltrona, inesorabilmente, lo spettatore.

Maddalene da Giotto a Bacon
Regia di e con Valter Malosti
Malosti all’interno di un calcolatissimo intreccio di voce, proiezioni e musica interpreta “le schede-versicoli” che Testori scrisse per un volume di storia dell’arte commissionatogli dal celebre editore - esteta Franco Maria Ricci, sulle Maddalene.

Un percorso, senza fiato, attraverso i secoli, da Giotto a Bacon.

Per ogni Maddalena una descrizione a volte istrionica, a volte poetica, a volte ispirata, a volte spietata, a volte ironica che la versatilità di Malosti rende con variegate e avvincenti sfumature.

Accompagnato dalle musiche originali di Carlo Boccadoro, eseguite dal vivo dal violoncellista Lamberto Curtoni, fa rivivere pienamente il tormento dell’anima e del corpo di ogni rappresentazione del personaggio evangelico di Magdala; e il gioco è fatto, poiché l’incastro risulta mirabilmente riuscito.

TEATRO VALLE Serata unica- Lunedì 7 marzo 2011


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