You are here: Cultura Teatro Molto rumore per nulla, Gabriele Lavia

Molto rumore per nulla, Gabriele Lavia

E-mail Stampa PDF
Molto rumore per nulla, Gabriele Lavia di William Shakespeare - regia e scene Gabriele Lavia - Teatro Argentina

di Stefano Maria Palmitessa e Francesca Barreca

LA TORRONE-COMEDY

Commedia musicale, commedia dell’arte, sceneggiata napoletana, macchiette, pupi siciliani, Brancaleonate, nella messa in scena di Gabriele Lavia di tutto e di più: “tutto quanto fa spettacolo” recitava una vetusta didascalia della tv del secolo scorso.

Sicuramente tanto movimento per nulla (scusate la facile battuta); sovreccitamento ed esercizi ginnici da parti di tutta la compagnia per le quasi tre ore di spettacolo; ma il “Nulla” shakespeariano, il desiderio mimetico, l’invidia, la sottile analisi dei comportamenti umani, i raffinati tratti psicologici della nobiltà dell’epoca, che stanno alla base degli intrecci tra Claudio e la figlia di Leonato, tra Beatrice e Benedetto, tra il perfido Don John e Don Pedro insomma l’essenza dell’opera di Shakespeare non è proprio trapelata.

A chi non ha mai letto o assistito alla rappresentazione di quest’opera scritta probabilmente tra il 1598 e il 1599, quando l’autore era già un importante membro dei Lord Chamberlain’s Men, compagnia teatrale londinese, sconsigliamo di iniziare con quest’ allestimento.

Tuttavia decisi complimenti vanno fatti per le gradevoli scene; bellissimi tappeti old-oriente occupano l’intero palcoscenico con costumi allineati sulla linea di confine tra palco e platea, tra luogo di sogno e realtà, un inizio meta-teatrale con attori tutti vestiti di nero che indossano variopinti corpetti e fruscianti abiti d’epoca elegantemente slacciati o completati da scoppole sicule.

Testo tragi-comico sovente comparato a “Romeo e Giulietta”.

Infatti, come in questo il plot richiede l’intervento del frate in aiuto alla giovane coppia d’innamorati.

E’ da evidenziare l’interpretazione di Benedetto, Lorenzo Lavia, che in alcune pose e birignao ricorda il padre, in particolare nel riuscito discorso diretto al pubblico composto di molte scolaresche divertite e ridanciane, ma Shakespeare è ben altra cosa.

Dopo il cine-panettone proprio non si avvertiva la mancanza della torrone-comedy.

Con Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Giorgia Salari, Francesco Bonomo, Salvatore Palombi, Andrea Nicolini, Gianni De Lellis, Luca Fagioli, Alessandro Riceci, Tamara Calducci, Faustino Vargas, Viviana Lombardo, Alessandro Cangiani, Daniele Sirotti, Silvia De Fanti, Andrea Trovato, Claudia Crisafio.

Giovedì 3 dicembre 2009


Trackback(0)

TrackBack URI for this entry

Commenti (0)

RSS feed Comments

Scrivi commento

smaller | bigger

busy

LIBRI

 

MODA, COSTUME E SOCIETA'

 

CINEMA, TEATRO EVENTI

 

VIAGGI