E’ SCABROSO LE DONNE STUDIARE’ ancora uno stupendo incantesimo che si segue a bocca aperta e a mente sgombra.
La chiamano “operetta” col sopracciglio alzato e la bocca a “C”.
E invece è un ottimo antidoto per questi tempi di pulsioni grevi e di ciniche “commedie all’italiana”.
Il Teatro Quirino è invaso dalla spensieratezza, dalla musica, dalla vitalità della Compagnia di Abbati che mette in scena una Vedova Allegra disinibita, fluida e di qualità.
I valzer esaltano il pubblico che con gioia si unisce e accompagna gli attori nella famosa aria: “E’ scabroso le donne studiar!” e non lesina applausi e complimenti sia durante la rappresentazione, sia nel finale quando l’intera compagnia scende tra il pubblico a salutare e a ricevere i meritati riconoscimenti.
Un cast di attori, bravi nel canto, nel ballo, nella recitazione, affiatati, partecipi e atletici.
Scritta nel 1861, dal commediografo e librettista francese di Offenbach, Henri Meilhac, titolo originale della commedia: “L’addetto d’ambasciata”, divenne famosa nel 1905 grazie alla musica di Franz Lehar.
Capolavoro indiscusso in cui si tenta, da parte dell’ambasciata Pontevedrina, di fare sposare la ricca vedova Glavari con il conte Danilo, per potersi garantire il consistente patrimonio della vedova.
La scena è ambientata nei ricchi e spensierati salotti parigini, frequentati da donne eleganti e giovanotti aitanti, dove succedono divertenti scambi di coppie, di promesse, di rivelazioni.
Una musica amabile e al tempo stesso beffarda.
Si ballano sfrenati can – can, si fanno i più infantili capricci.
Corrado Abbati dirige con garbo e ironia le danze e l’organizzazione delle scene ed è brillante nel ruolo di Niegus e nei duetti con uno spassosissimo Barone Zeta, l’ambasciatore.
Belli e appropriati i variopinti i costumi d’epoca indossati dagli artisti.
Gli apprezzamenti a tutta il cast: alla splendida Vedova Glavari, graziosa nell’interpretazione e dalla voce fresca e rugiadosa, alla Baronessa Valencienne dalle frizzanti qualità canore e al suo aspirante amante, parimenti eccellente.
Opera nella quale come affermava l’arguto scrittore Karl Kraus: “ L’assurdità è talmente ovvia che non sfida mai l’intervento della ragione”.
E vi par poco!
Teatro Quirino
LA VEDOVA ALLEGRA
Musica di Franz Lehàr
Libretto di Victor Leon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac - Compagnia Corrado Abbati - Regia di Corrado Abbati
Con Corrado Abbati, Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Raffaella Montini, Carlo Monopoli, Francesca Duilio.
Domenica 14 novembre 2010 - Teatro Quirino.
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