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Il malato immaginario, Bonacelli al Teatro Quirino

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Il malato immaginario, Bonaceli al Teatro QuirinoPURGA CHE PASSIONE
Ricchezze immolate sull’altare della salute. Una ciurma di esperti del ramo Cure & Follie e tanta semplicioneria nella nota commedia dell’illustre drammaturgo.

Jean Baptiste Poquelin, in arte Molière, muore a Parigi il 17 (il diciassette!!!) febbraio del 1673, interpretando Argan, “le malade” (immaginario?) nel suo ultimo grande capolavoro.

E le superstizioni proliferano: in Francia non s’indossa il verde in scena perché Molière indossava un abito dello stesso colore, in Italia è il viola “chiacchierato” e così di seguito.
Ma a parte i colori, gli scongiuri e le superstizioni “Il malato immaginario” sprigiona energia positiva, diverte e suscita sane risate.

Uno sfondo velato con ombre in trasparenza (i personaggi che animeranno i sogni e la vita del protagonista) un’infinità di bottigliette (contenitori d’intrugli indispensabili, per sanare gli innumerevoli malanni di cui il protagonista ritiene di essere affetto) una poltrona che occupa l’intera scena e un Paolo Bonacelli, Argante, che con possente presenza scenica e classe svela magistralmente la complessità, le ossessioni, le paure del personaggio sottolineando con formidabile mimica facciale le sfumature salienti nello scorrere delle misere gherminelle familiari.

Vivace e brillante, la cameriera Patrizia Milani che con astuzia governa la casa fronteggiando inganni, creando colpi di scena, sostenendo battibecchi e spiritose discussioni con il padrone di casa per farlo finalmente rinsavire dalle sue fissazioni e convinzioni appoggiata, nell’impegnativo compito, da un misurato e calibrato Carlo Simoni, il fratello saggio.

Una nota particolare per il dottor Purgon, medico personale di Argante, un grifagno Roberto Tesconi con trucco e costume azzeccatissimi che irrompe sulla scena creando uno dei momenti più riusciti dello spettacolo.

Secondo l’epoca i costumi e la musica: una ben eseguita “Marche pour la cérémonie des Turcs” di J. B. Lully che nella maggior parte degli allestimenti collaborò con lo stesso Molière.
Una chicca insperata.

Regia di Marco Bernardi - con: Patrizia Milani, Carlo Simoni, Xenia Bevitori, Gaia Insegna, Fabrizio Martorelli, Massimo Nicolini, Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Riccardo Zini.
Sabato 18 dicembre 2010
Teatro Quirino Roma
IL MALATO IMMAGINARIO
di Molière
con Paolo Bonaceli


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