Di Federico García Lorca - Regia Lluís Pasqual
FIORICIDIO
Leggere tende, trasparenti veli dai colori ambrati, luci dalle morbide tinte dall’arancio al verde, una parete tra illusione e realtà, una casa/serra. Le scene impalpabili e morbide del grande Ezio Frigerio rendono alla perfezione il senso di leggerezza del testo, creando atmosfere fatate e sognanti.
Forti i richiami a “Il giardino dei ciliegi” di Cechov e altrettanto forte il raffinato lirismo di Lorca che, con toni lievi, affronta il dramma di donna Rosita; un’orfana, adottata dagli zii, innamorata di un cugino che dopo il fidanzamento lascia la Spagna, promettendole di tornare.
Invano la disgraziata attenderà il suo ritorno per oltre vent’anni mentre la giovinezza svanisce lasciando il posto a una solitaria maturità.
Come una “rosa mutabilis”, Rosita, da rossa del mattino diventa bianca nel pomeriggio per sfogliarsi la notte in un lento trascorrere del tempo. La fedeltà a un amore profondo, la consapevolezza dell’inganno, la serietà di una donna di Granada in una messinscena con cast d’eccezione.
Una serra di rara qualità di rose, gelosamente coltivata dallo zio, cui metaforicamente corrisponde una sequenza di giovanissime fanciulle in fiore amiche di Rosita, allude manifestamente alla cura che era riservata alle ragazze dell’epoca a fine di matrimonio.
I personaggi di Lorca, apparentemente indefiniti, riescono a mano a mano che scorre la trama davanti a noi, a raccontarci l’intimità, la verità precipua dell’uomo senza fare ricorso a realistici episodi o estenuanti pedali melodrammatici.
Affogano nel lago delle passioni tutto ciò che incontrano nel mondo esterno.Tutti abilissimi: Andrea Jonasson un’elegante Rosita, l’insuperabile governante Giulia Lazzarini, la dinamica Rosalina Neri madre delle zitelle, Franca Nuti zia rigida ma non troppo e Giancarlo Dettori zio, botanico, amante dei fiori.
Da “quadro” i costumi, le danze, Granada, la campagna, i canti e le musiche popolari.
Con Andrea Coppone, Giancarlo Dettori, Pasquale Di Filippo, Martina Galletta, Alessandra Gigli, Eleonora Giovanardi, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Rosalina Neri, Franca Nuti, Stella Piccioni, Sara Zoia
Giovedì 2 dicembre 2010 - Teatro Argentina






.jpg)
