di Elis Helena ViettoneIl coreografo e ballerino di fama internazionale Sidi Larbi Cherkaoui sarà il direttore artistico del festival di danza contemporanea “Equilibrio” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in programma dal 6 al 26 febbraio con otto spettacoli.
Nell’ambito del festival si esibiranno anche i finalisti per il “Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea 2010” (6 e 7 febbraio).
L’attenzione dell’artista belga-marocchino sarà rivolta, in questa sesta edizione del festival, alla danza contemporanea nord americana perché «ho constatato […] l’impatto del cambiamento (avviato dall’era Obama, nda) sull’atmosfera americana e ho realizzato come l’arte sia strettamente connessa al clima politico» ha dichiarato Cherkaoui. «Così ho voluto onorare la pazienza, lo spirito di cambiamento e di creatività che ho trovato nella comunità americana della danza».
Per la prima volta in Italia “Orbo Novo” - lo spettacolo della compagnia Cedar Lake Contemporary Ballet che si esibisce in una coreografia di Cherkaoui - apre il ciclo di appuntamenti con un’opera tesa a esprimere «un mondo nuovo con un linguaggio antico». Il tutto accompagnato dalle musiche originali del compositore polacco Szymon Brzòska (6, 7 e 8 febbraio).
Nell’ambito del “Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea”, Ambra Senatore, vincitrice della scorsa edizione del premio, metterà poi in scena “Passo”, una rappresentazione dinamica e tinta di giocosa ironia (8 e 9 febbraio).
A seguire ci saranno la compagnia Filobus, nota al pubblico per il senso acrobatico della danza, in “Tsu Ku Tsu”, “Dog Id”, “Shizen”, “Symbisis” e “Megawatt”, una selezione che raccoglie il meglio di quasi 40 anni di vita sul palco (10 e 11 febbraio); il duo Ted Stoffer e Sayaka per la prima volta insieme in “(Under Erasure)”, uno spettacolo dai tratti nomadi creato ad hoc per il festival di Roma (12 e 13 febbraio); la canadese Louise Lecavalier con “A few minutes of Lock”, e “I is a memory”, rispettivamente dei coreografi Eduard Lock e Benoit Lachambre, nei quali la danza si sviluppa da movimenti veloci a dinamiche più morbide e fluide (14 febbraio); un’altra prima italiana, “Blessed” dalla coreografia dell’americana Meg Stuart ed eseguito dal portoghese Farcisco Camacho, dove elementi semplici come la pioggia, il cartone e il corpo umano costituiscono la base della difesa contro la rovina totale (18 e 19 febbraio); e ancora, “La pornographie des Ames” dell’anticonvenzionale Dave St-Pierre, in cui lo scandalo non è costituito dai corpi nudi che si agitano sulla scena, ma dall’esibizione, come recita il titolo, dell’animo: pigrizia, rabbia, avidità, ma anche amore e empatia (20 e 21 febbraio, consigliato a un pubblico adulto).
A chiudere il calendario del festival, un tributo al coreografo e danzatore Merce Cunningham, massimo esponente della danza postmoderna americana, scomparso il 26 luglio 2009.
“Events”, il titolo dell’opera del visionario coreografo originario della Pensylvania, sarà messo in scena dal 24 al 26 febbraio dalla straordinaria Merce Cunningham Dance Company, da lui fondata nel lontano 1953.
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