Stavolta è il mondo della politica italiana, teatrino di privilegi, sprechi e scelte individualiste, ad essere il bersaglio dell’ironia e della sottile e convincente comicità della drammaturga Maria Bernardini Pignataro, nello spettacolo “Il Politico e l’Uroboros”, che debutta al teatro Argot, nella Roma trasteverina, dal 15 al 18 marzo, nell’ambito della rassegna “Scena Sensibile”. In scena la compagnia ChandraTeatro, tutta al femminile: accanto a tre giovani attrici, Cecilia Zingaro (che interpreta il Politico),Rossella Pretto (la Moglie) e Sylvia Arena (la Giovane Madre), una splendida Farida (la Grande Madre) che canta nenie antiche.
La scrittura della giovane autrice romana, ancorata ad una dimensione di tipo civile, mostra uno spaccato della nostra Italia politica, sia di destra che di sinistra. Forte è la denuncia della quasi totale assenza, nell’attuale panorama politico italiano, “a parte sporadici casi”, come sottolinea la drammaturga, di un femminile volitivo e autonomo, che possa concretamente lasciare la sua traccia e dare il suo contributo. Le attuali donne politiche sono scelte per lo più come accompagnatrici e spesso sono imbavagliate e tenute al guinzaglio.
Determinante la suggestione dell’opera “L’altra Medea” di Christa Wolf, con la sua denuncia, da un lato, della demonizzazione della donna tenace e autonoma, attuata sistematicamente dalle società patriarcali, dall’altro, della infelice tradizione di complicità delle donne con il potere maschile. Così, l’autrice romana, attraverso il ritorno alla dimensione dell’Uroboros, propone un tentativo di soluzione per ricostituire un mondo di reale interazione di sguardi maschili e femminili, nel quale le donne possano avere una vera voce, attraverso una relazione di solidarietà tutta al femminile.
Una soluzione interessante, ma che mostra, alla fine del dramma, la sua inattuabilità, in quanto regressiva e fusionale, se perpetrata nella dimensione uroborica. Al centro il mito della Grande Madre uroborica e la sua potenza cosmica, archetipo ricostruito e sviscerato soprattutto tramite lo studio del contributo dell’adepto junghiano Erich Neumann.
Per una serata di crudele comicità e riflessione. Teatro dell’assurdo in chiave sociale.
“Il Politico e l’Uroboros”, scritto e diretto da Maria Bernardini Pignataro. Con Sylvia Arena, Farida Gangi, Rossella Pretto, Cecilia Zingaro.
Costumi FemminilePlurale.
Produzione ChandraTeatro.
Teatro Argot Studio, dal 15 al 18 marzo 2010 ore 21.
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