di Tiziana ArnonePurificami o mio Bruno, saro', piu' bianco della neve!
Il salmista non ce ne voglia per questa parafrasi goliardicamte blasfema. Ma non resistiamo alla tentazione. Tra quelli che ieri sera hanno avuto l'onore di assistere alla puntata di Porta a Porta, c'e' stato chi come me non ha saputo trattenere lo stupore.
Da Porta a Porta a lavacro il passaggio e' decisamente immediato. Semplice. Tutti dal dottor Vespa per una seduta psicoterapeutica registrata per gli occhi di italiani nottambuli o che si attardano alla TV per sfuggire alle indulgenze dell'insonnia.
Com'e' come non e' Morgan appare sprofondare, vieppiu' la trasmissione scioglie il suo brogliaccio, nella poltrona (ahi lui!) bianca e candida.
Confessa con le gambe allungate la sua preoccupazione somma: per la figlia. Che non sia “accettata” da una simile ventura occorsa al padre. Che prima o poi le spieghera', ma difficile e' trovare le parole per dirlo ad una bambina di otto anni.
Declama con sguardo, a volte sornione, a volte davvero contrito: “sono una persona onesta e pulita nell'anima. Non ho problemi a dichiarare la mia debolezza perché so vincere, so combattere e stare al mondo". Confessa, Morgan, di avere iniziato un percorso di disintossicazione, che lo avvince gia' da due anni e lo vede in Svizzera.
Coglie l'occasione per dichiarare che questa terapia del sonno non lo convince, propendendo per I rimedi della nonna: “lì ti facevano dormire una settimana pieno di psicofarmaci. La cosa giusta è la psicoterapia, uno psichiatra mi aveva detto le prescriverei cocaina perché fa meno male di certi farmaci”. Sul finire della serata, poi, gli occhi velati di lacrime, chiosa: “Se la Rai ha deciso di non farmi fare Sanremo per ragioni che non condivido le subisco.
Se mi avessero dato la possibilita' avrei dimostrato che non faccio l'apologia della droga, ma che sono un musicista appassionato”.
Tutto davanti ad un Vespa che plaude il mea culpa, sperando, magari, che la commozione raggiunga i cuori aridi di Mazza e Mazzi, irremovibili nella loro decisione che espunge il suo cantante malato, come uno spartano rotola giu', dal Monte Taigete, un figlio venuto male.
Matrigna Rai!
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