di Tiziana ArnoneUffa questo festival anti crisi. Quest'oasi di serenita' canora, questo lago in cui e' dolce naufragare, mi sta solo lambendo. Io lo sto rincorrendo. Lo sto vedendo a singhiozzo e non perche' io sia un abbonata irriverente, ma perche' c'e' una baby birba di 15 mesi che trotterella agli orari piu' impensati. Ieri sera, pero', ho avuto la ventura di non perdermi la prima performance.
Quella piu' chiacchierata. Quella che non avresti mai detto. La porta fucsia scorre ed escono loro. Cosi' splendenti e cosi' diversi. Sono Belen Rodriguez e Toto Cutugno. Lui e' di bianco vestito. Lei e' in nero. Trasparente quanto basta per lasciare volare l'immaginazione.
E' davvero bella Belen. Sa fare tutto. La naufraga. La spalla di Teo Mammuccari. La pattinatrice, la poliziotta. E Christian De Sica ha detto di lei che sara' la nuova Loren...E' davvero un vecchio leone (ferito nell'orgoglio), Toto Cutugno. Insomma affiancargli una come Belen significava operare una pesante e pensata digressione, dalle parole della canzone, aeroplani. Eppure il Toto Nazionale, ha graziosamente chinato il capo, meglio accompagnato che virilmente solo. Dunque, entrano, la serata prende vita. Dunque canta Belen e lavoce vellutata, da fata, evidentemente emozionata ti irretisce. Adesso sappiamo che e' anche una sirena.
Le perdoniamo una stecca da principiante. O meglio da parte di chi sembra trovarsi per caso dove si trova. Eppure non puoi dirle alcunche' quando piega le labbra nel suo sorriso. Il suo compagno, maledetto, Fabbrizio Corona, e' esploso di emozione. Peccato per Toto. E' rimasto ancora secondo dietro l'ultima degli arrivati. Meglio detto, nemmeno Belen pote' per lui.
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