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Marino, "Nelle tue mani", sanita' e salute pubblica

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Marino, "Nelle tue mani", sanita' e salute pubblica

Sabato scorso, 6 marzo, alla Libreria Laterza di Bari, Ignazio Marino ha presentato il suo libro "Nelle tue mani" (Einaudi). L'evento e' stato organizzato da Cambia L'Italia-Puglia.  All'incontro, moderato dalla direttora di Antenna Sud Annamaria Ferretti, ha partecipato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Un ora e mezza di dialogo su medicina, sanita', salute pubblica, fede e diritti. Nel suo intervento, tra l'altro, Marino ha insistito sull' importanza, nel contesto di una medicina sempre piu' tecnologica, dell'"Umanesimo dell'arte medica", del recupero da parte del medico di empatia, sensibilita'psicologica  e predisposizione all'ascolto.

Scrive, infatti, Marino nel libro "FARE il medico e' certamente impegnativo dal punto di vista professionale, ma ESSERE MEDICO e' cio'che fa la differenza nel modo di concepire e condurre la propria vita".

A questo proposito rispondendo ad una domanda del pubblico dell'affollatissima sala, Ignazio Marino ha sottolineato la necessita' di ripensare, in Italia, le modalita' di accesso alle Facolta' di Medicina, basate, oggi, soltanto sulla valutazione di quiz a risposta multipla, per invece, avviare un percorso piu' completo di valutazione della "vocazione", del curriculuum e della preparazione del futuro medico; possibilmente anche con un colloquio - fatto da una commissione di esperti esterna- che valuti non soltanto cultura, preparazione, ma anche le capacita' personali di ascolto e relazione, indispensabili per una professione di servizio.

Nella conversazione Vendola e Marino hanno poi condiviso la necessita' della difesa, da ogni tentativo di ridimensionamento del Servizio Sanitario Nazionale, sopratutto nella imminente prospettiva del federalismo fiscale.

Marino ha poi parlato della prossima discussione di aprile, alla Camera, sul testamento biologico: "serve ragionevolezza - ha detto - per esempio una legge leggera, un articolo solo che dice che c'e' l'obbligo di somministrare tutti i trattamenti, in assenza di biotestamento. In cambio sono disposto ad un passo di ragionevolezza su idratazione e nutrizione parenterale, permettendo l'obbligo di garantirli ad eccezione del caso in cui la loro sospensione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento.

E spero  che il voto finale al disegno di legge sul testamento biologico sia a scrutinio segreto, come  ha lasciato intendere il Presidente della Camera Fini alla presentazione del mio libro due giorni fa". E ha concluso citando il presidente della Corte Suprema Usa, un repubblicano, che nel 1988, in pieno dibattito sul biotestamento disse:" Nel tema del fine della vita, lo Stato e' straniero per il paziente: deve decidere chi e' legato a lui da vincolo d'amore".

Vincenzo Zaurito
Cambia l'Italia-Puglia



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