Una nuova scoperta nell'area archeologica sulla via Flaminia all'altezza di Via Vitorchiano, dove lo scorso anno la soprintendenza archeologica aveva rinvenuto la tomba mausoleo del generale bresciano Marco Macrino, sono emersi colonne, statue decorative e votivi, frontoni. Tutti frammenti in marmo perfettamente ricomponibili e che ci daranno la possibilità di ammirare il cosiddetto Tempio del Gladiatore.A dare la notizia è oggi il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro a margine della presentazione della «Notte di Caravaggio» e per il quale si tratta di: «una scoperta eccezionale anche perché com'è noto il marmo dell'antichità è stato tutto riutilizzato nei secoli – conferma il sottosegretario - mentre in questo caso tutto il marmo seppur in frammenti è perfettamente conservato. Fatto veramente unico».
Altra sorpresa si è avuta nella Basilica di Santa Sabina all’Aventino, dove è stato possibile portare alla luce un grande dipinto murale (2,80 x 4,35 metri), datato tra la fine del VII e i primi anni dell’VIII secolo, che raffigura la Madonna col Bambino affiancata dai santi Pietro e Paolo. Nascosto per secoli sotto l’intonaco della parete dell’atrio porticato, venuto alla luce a marzo durante i lavori di restauro della chiesa, sarà presentato ufficialmente il prossimo lunedì.
Pasquale Zenga
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