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I vetri di Roma in mostra al Foro

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I vetri di Roma in mostra al ForoAlla Curia Iulia al Foro, a Roma, dal 21 febbraio al 16 settembre 2012 è ospitata una mostra “Vetri a Roma” di circa 300 pezzi provenienti da tutta Italia e da Treviri, curata da Maddalena Cima, direttrice del Museo Barracco e da Maria Antonetta Tomei, della Soprintendenza ai Beni archeologici di Roma.

Il percorso inizia dalla produzione più antica, con oggetti datati a partire dal VII secolo a.C. provenienti dall’Oriente, ma trovati in necropoli italiane, con esempi di balsamari e alabastra realizzati a «nucleo friabile», prima tecnica in assoluto di lavorazione del vetro inventata in Mesopotamia nel II millennio a.C. e poi diffusa con varianti nel bacino del Mediterraneo orientale e forse anche in Italia meridionale tra il VI secolo a.C. e il I d.C.

Nella mostra è possibile ammirare tutte le tecniche antecedenti la rivoluzionaria invenzione del vetro soffiato del I secolo a.C., le lavorazioni a stampo, a «mosaico» o la «millefiori» ancora in uso a Murano, con pezzi straordinari come il piatto dorato con scena di caccia del III secolo a.C. da Tresilico (Reggio Calabria), produzione ispirata alle argenterie ellenistiche con figurazioni a foglia d’oro. Con la soffiatura forme, colori e fantasie si moltiplicano e si vivacizzano.

Una delle testimonianze più antiche è un'anforetta verde chiaro di epoca assira, seguita dalla serie di contenitori sgargianti gialli, celesti, verdi, blu simili a fialette lunghe non più di cinque, sei centimetri del VI secolo avanti Cristo utilizzati per belletti e unguenti. Di seguito gli esemplari di età ellenistica, tra cui il piatto blu inciso con scena dionisiaca dal Museo Navale Romano di Albenga (II secolo d.C.), già esposto qualche anno fa a Palazzo Altemps, un microscopico meraviglioso ritratto dipinto su vetro dal Museo di Arezzo, una coppa diatreta (rarissime coppe con reticolo intorno lavorato nello stesso blocco di vetro) detta coppa Cagnola dai Musei Civici di Varese, un piatto con centauro marino inciso da Ventimiglia, un cospicuo e praticamente inedito nucleo di vetri soffiati di età imperiale dal caveau di Palazzo Massimo a Roma, e ancora coppe costolate, due affreschi «a tema» da Pompei, esempi di vetri soffiati in stampi e di urne cinerarie. Interessanti anche alcuni corredi tombali interi di età imperiale.

Pasquale Zenga
Turismo in Sicilia by www.costierabarocca.it


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