In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Caravaggio, sono esposte a Lecce sino alla data del 5 settembre 2010 presso l' antica chiesa di San Francesco della Scarpa due opere, due San Francesco quasi identici a lui riconducibili.La mostra è stata progettata da Ruggero Dimiccoli e prevede anche un taglio didattico, ossia la spiegazione delle differenze stilistiche tra i due dipinti, la dimostrazione tecnica delle principali tecniche di restauro e le modalità di riconoscimento delle opere. Sarà poi visibile anche un laboratorio di restauro, aperto al pubblico, con gli operatori del museo provinciale Sigismondo Castromediano e verrà proiettato lo sceneggiato Rai sulla vita di Caravaggio.
Uno dei due trattasi di un San Francesco vecchio, con il saio lacero che in meditazione osserva il teschio che tiene nelle mani, illuminato da un filo di luce alle sue spalle; quella luce opera di quell’artista che rivoluzionò il mondo dell’arte, rendendo il Seicento un secolo decisivo dal quale non si sarebbe tornati mai più indietro.
Ancora oggi critici e storici di tutto il mondo si domandano se trattasi di Caravaggio? Quello di Lecce risulta essere un allestimento importante visto il calibro dell’autore delle opere e la storia ammantata di mistero dei due dipinti, uno dei quali ritrovato solo cinquanta anni fa, che sono custoditi uno presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini e l’altro presso la Chiesa di Santa Maria della Concezione in via Veneto a Roma.
Pasquale Zenga
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