"Non ero insieme a lei mentre avrei dovuto esserci. Vivrò tutta la vita con questo dolore, non ho mai saputo spiegarle cosa provavo davvero per lei". È la dichiarazione d’amore che tutti aspettavamo, immaginavamo.
Post mortem, vabbè. Ma finalmente le parole per dirlo sono venute fuori.
Così Kevin Costner ha finalmente ammesso i suoi sentimenti per la compianta The Voice, Whitney Houston. Morta il 12 febbraio scorso, a soli 48 anni, in una camera d’albergo del Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, la Houston e Costner avevano girato insieme il super romanticissimo Guardia del corpo.
Lei interpretava se stessa alle prese con un fan un po’ troppo invadente. Lui un burbero dal cuore di budino, la difendeva a costo della vita.
Una colonna sonora interpretata interamente dalla Houston ai picchi storici della sua notorietà, prima che il successo la travolgesse, prima che incontrasse amanti effimeri e meno strutturati di Costner, la droga e l’alcool.
E così a festeggiare un San Valentino ritardato ci pensa lui. Con la sua dichiarazione: I will always love you.
La confidenza di Costner rilasciata ad un giornalista è amara. Riluce dell’impossibilità di non averla potuta salvare, come nel film, da Bobbie Brown, marito della Houston, dalla sua violenza. Da se stessa.






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