Da corto di 8 minuti a documentario di 32 minuti. Da progetto commissionato dalla Regione Calabria a medio metraggio intitolato "Il Volo", la passione di Wim Wenders sul tema dell'immigrazione.Un argomento di grande attualità, ma affrontato dal regista tedesco mostrando non il lato negativo della questione, quanto la capacità di comuni come Scilla, Riace, Badolato di accogliere e non respingere gli immigrati dando loro una nuova possibilità di vita e ripopolando quei centri sempre più disabitati.
Accogliere anziché respingere, creare punti d'incontro anziché di scontro. Un bel messaggio lanciato dai comuni calabresi e subito raccolto da Wim Wenders che, pur conscio di quello che accade in luoghi come Rosarno, ha deciso di soffermarsi solo sui lati positivi della questione.
"Le storie brutte non m'interessano - dice Wim Wenders - e poi sono un ottimista. Ecco perchè ho messo gli angeli nel mio film "Il cielo sopra a Berlino", perchè sentivo che nel cinema ci sono troppe creature malvagie, non ci sono mai abbastanza forze positive. Ecco perché ho fatto il volo, perché la storia parla di forze positive al lavoro".
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