
I calorosi applausi per i protagonisti del film di apertura 'The Black Swan', i fischi per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il sorriso con il saluto in segno di vittoria del presidente della giuria, Quentin Tarantino.
Questa l’inaugurazione della 67ma edizione del Festival del cinema di Venezia che, più dello sfarzo della passerella o l’importanza del film di apertura, verrà ricordata per la presenza storica del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Napolitano, accompagnato dalla moglie Clio, è stato accolto nella sala grande del palazzo del cinema con applausi e una lunga standing ovation.
Non è andata così per Rocco Buttiglione e Gianni Letta che hanno invece incassato fischi e insulti ("vattene a casa").
Piuttosto emozionante è stato invece l’arrivo di Armando Trovajoli, destinatario del 'Premio per l'eccellenza nella cultura italiana'.
Un riconoscimento assegnato dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi che, stranamente, non è presente al Festival. Che abbia annusato l’aria di contestazione? E’ toccato quindi al 'volenteroso' Letta, dopo gli insulti, consegnare il premio al grande musicista.
Dopo le contestazioni di Como e Milano al senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri, quelle dell'Aquila contro lo stesso Gianni Letta, sembra che gli esponenti del governo o della maggioranza (compresi gli ex alleati) abbiano qualche difficoltà a metter fuori la testa negli eventi pubblici.
Inizio della fine dell'era berlusconiana? Vedremo, non resta che aspettare.






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