Woody Allen ha scelto Parigi per ambientare la sua nuova commedia, Midnigth in Paris, appunto, che “andrà in onda”, per l’orbe terraqueo”, l’anno prossimo.È la storia di una famiglia in viaggio d’affari nella capitale Francese. Il cast è ricco e variegato: Rachel MacAdams, Marion Cotillard, Alison Phill, Adrien Brody, Owen Wilson, Michael Sheen, Lèa Seydoux, Kathy Bates, Tom Hiddleston, Corey Stoll, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Gad Elmaleh, Lil Mirkk, Nina Ariana, Daniel Lundh, Manu Payet, Kenneth Edelson, David Lowe. E….ops….Carla Bruni Sarkozy, meglio nota come Carlà, prima donna di Francia.
Questa è la notizia, pardon la notizia. Finalmente qualcuno che rende giustizia alla super top-model-cantante-sciupa-uomini, vessata e travolta da polemiche aspre e urticanti. Prima fra tutte la notizia, scivolata fra gli arrondissement, che non sapesse recitare, che una semplice scena, uscire da una boulangerie con una baguette sotto braccio, molto francese e molto quotidiano, fosse costata 32 ciak, perché madame non riusciva a guardare bene.
Non focalizzava. Non era avvezza ai set, sebbene ne abbia calcato tanti e solo fotografici. Poi la paghetta che le corrisponde la produzione 150 euro al giorno. Poi la comparsata del marito, Nicolas, primo uomo di Francia. Ai minimi storici nei sondaggi presso le parisiennes, e non solo, ma a furoreggiante come un novello Otello, per difendere Carlà da un chiacchiericcio troppo intenso con Owen (Wilson, ovviamente).
Si vede che tutto questo a Woody non è piaciuto. In fondo il genio crea. Non ha bisogno di intemperanze. (secondo il settimanale VSD, il 5 agosto, Nicolas avrebbe fatto irruzione set, cercando, addirittura di portare via la moglie. Ci sono foto che testimoniano l’accaduto. La più normale? Quella in cui Carlà rabbonisce il marito).
Si apre quindi un tormentone di rumors velenosi e invidiosi che vogliono le scene della Bruni tagliata fuori dal montaggio. Un oltraggio. Come oltraggiata, ma per altre più nobili cause, è Madame, da parte del giornale iraniano Kayhan per avere scritto una lettera a Sakineh Ashtiani in cui dichiara che la Francia non la lascerà sola davanti alle pietre, né troppo piccole, né troppo grandi che saranno necessarie alla sua lapidazione. Il giornale la definisce prostituta, in onore al suo cursus amoroso e svolazzante come una farfalla. Rincarando che meritava di morire proprio perché sostiene un’adultera come Sakineh. Tutto questo sul finire di agosto.
Da un fronte più leggero, la notizia che Lea Seydoux, attrice venticinquenne, protagonista dell’ultimo di Tarantino, Bastardi senza gloria, gira le stesse scena della Bruni per una strana forma di cautela. Tutto questo nell’anniversario della comunicazione della firma del trattato di Cassibile, l’8 settembre del 1943. (sottolineo questo anniversario di italianità, perché il giornale Kayhan ha usato un altro epiteto per svilire la prima donna di Francia, l’ha chiamata “italian”).
Infine ecco arrivare le parole rassicuranti e rincuoranti che tutti aspettavamo. Nientemeno che lui, il genio. Il Woody adottante. Intanto ha negato decisamente i rumors che inneggiavano a difficoltà insormontabili di lavorazione durante il film, a causa di Carlà. Ha smentito che Madame ha colliso con il cast, non integrandosi e comportandosi da prima donna, a prescindere. Ha confermato che le scene con Carlà non sono state tagliate, affermando che la sua è parte comunque piccola. Ha chiosato con un pacato e convincente: “I was delighted with her”.
Coraggio Carlà! Ci rivediamo a Cannes, sulla Croisette, il maggio prossimo. Per consacrarti. Sicuramente è nata un’attrice.
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