Il 28 dicembre 1895 avvenne la prima proiezione pubblica a pagamento di dieci film, nel Salon Indien del Grand Café di Parigi (Boulevard des Capucines,14) per opera dei Fratelli Lumière. Iniziava la grandiosa era del cinematografo.Il cinetoscopio inventato da Thomas Edison era stato perfezionato e raggiungeva così il grande pubblico. Uno dei cortometraggi più celebri dei Lumière è “L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, nel quale una locomotiva a vapore entrava spedita e fumante all'interno della stazione ferroviaria della città francese, spaventando, all'epoca, gli spettatori sorpresi dall'inaspettato e sconosciuto realismo dell'immagine.
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Cinema


La talpa sguazza nella melma
L’avevamo sospettato da tempo: ma se invece di fare la guerra i maschi del mondo si concentrassero a fare all’amore, magari con l’ausilio di sostanze stupefacenti lecite e non?
L’unico film in concorso alla 62° edizione del festival di Berlino è “Cesare deve Morire” dei fratelli Taviani.
La pellicola di Stephen Daldry, “Molto forte, incredibilmente vicino” presentata alla berlinale, non colpisce il pubblico tedesco, come quello dell’Academy (che l’ha candidata all’Oscar), deludendo di fatto le aspettative.
La 62esima edizione del festival Internazionale di Berlino inizierà oggi e chiuderà il 19 febbraio. Ad aprire la serata di inaugurazione della kermesse cinematografica sarà la pellicola ‘Farewell, My Queen’ di Benoit Jacquot, un adattamento del romanzo di Chantal Thomas del 2002.

Fresco trionfatore ai Golden Globe è sui nostri schermi The Artist per la regia di Michel Hazanavicius, con uno strepitoso Jean Dujardin nella parte del protagonista (premiato a Cannes con la Palma per la migliore interpretazione), George Valentin. 
Ci fa piacere sottolineare i nuovi open days della scuola di cinema Artists’ House.

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