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La piadina

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La piadina

 ... il pane della povertà... il pane dell'umanità... il pane della libertà... azimo santo e povero dei mesti agricoltori, il pane del passaggio tu sei, che s'accompagna all'erbe agresti; il pane, che, verrà tempo e nel raggio del cielo, sulla terra alma, gli umani lavoreranno nel calendimaggio... il pane del lavoro. (Giovanni Pascoli. "La Piada").

Si sa che i primi abitanti delle palafitte, sin dal 1200 a.C., si nutrivano con un impasto di farine fatto a focaccia, senza lievito e cotto su pietre roventi.

I grandi Maestri delle preparazioni con i cereali furono comunque gli Etruschi ai quali i Romani rubarono poi i segreti.

Dapprima venivano preparate delle focacce azzime (senza lievito) a base di farina di orzo, sostituito rapidamente dal farro che era il ceraele maggiormente prodotto ai tempi dell'antica Roma.

Queste focacce non erano solo un alimento comune ma erano anche tradizionalmente offerte durante le cerimonie nuziali dagli sposi agli ospiti.

Solo nel 400 a.C. il grano prese il posto del farro, ma fu nello stesso periodo che fece la sua comparsa il pane con il lievito.

Questo portò a consumare meno focacce azzime che si videro relegate alle sole funzioni religiose.

Solo il popolo continuò a consumare le piade in quanto meno costose del pane lievitato.

Ma il periodo d'oro della piada avvenne per una situazione tragica: la peste del 1300, quando il pane lievitato divenne praticamente impossibile da trovare. C'era bisogno di qualcosa di rapido da preparare e poco umido: la piada appunto.

E la piada la fece da padrona sino al 1500. Fu allora che divenne comune farcire queste focaccine con vari ingredienti (erbe, salumi, formaggi) e da quel momento la piada ebbe un posto d'onore sulle tavole di tutti.

La sua diffusione ed il suo successo di massa sono iniziati negli anni '50 quando, lungo le strade che portavano alle spiaggie, apparvero i primi chioschi che vendevano piadine farcite con porchetta, salsicce, cavoli e melanzane alla brace, pomodori e formaggi.

Fu così che la piada venne scoperta dai turisti ed iniziò la sua diffusione in campo nazionale ed internazionale.

Purtroppo la preparazione artigianale é sempre più rara e l'industria ha fatto della piadina un prodotto di larghissimo consumo. Il mercato italiano ne utilizza oltre 500.000 alla settimana ed i clienti esteri più appassionati sono gli statunitensi che ci richiedono oltre 20 milioni di piadine all'anno.

Possiamo però andarne fieri. Al posto dei "plasticosi" panini dei fast food di marca statunitense meglio una piadina nostrana, almeno é fatta con ingredienti genuini e di tutta fiducia.

LA RICETTA

Margherita Maria Caruso Galanti



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