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Luoghi di...vini: Torgiano



vino torgiano

Nella splendida Umbria, in provincia di Perugia, sorge questo Borgo (segnalato come uno dei più belli d’Italia) noto al Turismo ed anche agli estimatori degli ottimi vini.

Della zona infatti sono numerosi vini di pregio DOC e DOCG.

Di origini Romane deve il suo nome alla vicinanza dei due fiumi (Tevere e Chiasco) per cui venne chiamato Turris omnium cioè Torre dei fiumi benché la tradizione popolare riferisca che il nome fosse in onore del dio Giano (Torre di Giano).

Purtroppo con le invasioni Barbare il Borgo cadde dapprima sotto il dominio dei Goti e quindi dei Longobardi conoscendo un lungo periodo oscuro di sottomissione e violenza.

Nel Medioevo divenne dominio del Comune di Perugia che nel 1276 fece costruire il Castello nella stessa zona dove un tempo si trovavano le costruzioni Romane distrutte dai Goti.

Il Castello venne eretto in contemporanea con il Pontenuovo che è stato uno dei ponti più importanti sul Tevere.

Con la costruzione del ponte i collegamenti divennero molto più agevoli in quanto da lì si poteva accedere alla via Amerina, l’antica strada costruita nel 240 a.C. dai Romani che univa Veio ad Ameria (ora Amelia) attraversando importanti centri urbani dell’epoca tra cui Orte ed il cui percorso venne poi spostato a Nord mentre la prima parte fu inglobata dalla via Cassia.

Subito dopo Ameria l’antica strada arrivava sino a Todi e Perugia per dividersi in due rami di cui uno portava a Chiusi unendosi poi al tracciato della Cassia e l’altro si dirigeva verso Gubbio per poi congiungersi alla via Flaminia.

E’ quindi facile intuire che il Pontenuovo aveva un’importanza enorme tanto che molti storici tendono a pensare che il Castello venne costruito al solo scopo di difenderlo difenderlo.

La posizione collinare, il Pontenuovo ed il Castello dominato da un’imponente Torre di avvistamento, fecero di Torgiano un borgo di primaria importanza strategica.

Oggi del Castello restano solo ruderi e mura diroccate a causa dei bombardamenti avvenuti durante la Seconda guerra mondiale.

Cesare Borgia nel ‘500 saccheggiò la costruzione che divenne poi di proprietà della Famiglia Baglioni, quella Famiglia che eresse nel 1600 un prestigioso palazzo oggi noto in tutto il Mondo in quanto sede di un prestigioso Museo del Vino.

Al tempo della "Guerra del Sale" tra Perugia e lo Stato Pontificio per via dell’esosa Tassa sul prezioso minerale imposta dal Papa, il Castello fu terreno di una terribile battaglia tra l’esercito Papale al comando di Pierluigi Farnese e quello Perugino.

La resistenza fu eroica ma Torgiano cadde e divenne dominio Pontificio, ma i domini ancora non erano finiti.

Nel 1707 toccò ai Francesi che però dovettero cedere di nuovo il potere al Papa.

L’annessione al Regno d’Italia vide finalmente finire le battaglie e le lotte anche intestine che si erano protratte per secoli.

Visitare Torgiano significa immergersi nel fascino del Medioevo e del Rinascimento con un percorso che va dai ruderi del Castello alla Chiesa di S. Bartolomeo (XIII Secolo), all’Oratorio (1587) ma significa anche … il Museo del Vino voluto dalla Famiglia Lungarotti.

Diviso in vari settori (archeologico, storico, tecnico, artistico e folkloristico) si trova, come detto, all’interno di Palazzo Baglioni e più precisamente al piano terreno.

Un percorso nella Storia e nella Magia del Vino, un vero e proprio viaggio nel tempo che ci porta dai miti di Dioniso ai giorni nostri attraverso collezioni, segni, simboli, oggetti artigianali ed opere artistiche; per scoprire il fascino ed i segreti di questo alimento prezioso, eccitante, saporito ed immancabile su una tavola ben imbandita, protagonista nei riti Religiosi di ogni tempo e nelle officine degli antichi Farmacisti.

Un percorso che con la sua ricchezza e la sua bellezza ci fa conoscere sì la storia del “nettare degli dei” ma che induce inevitabilmente al consumo saggio e consapevole. Perché solo conoscendolo bene se ne comprende l’importanza e si acquisisce il rispetto che porta a gustarlo non a tracannarlo.

Insomma Torgiano potrebbe essere definito il Luogo di…vino per antonomasia.

Per cui non potete non inserirlo, prima o poi, nei vostri itinerari

Margherita Maria Caruso Galanti

Altre tappe del nostro “viaggio”


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