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Luoghi di...vini: Montepulciano (Toscana)



Luoghi di...vini: Montepulciano (Toscana)

Arroccata a 600 metri sul livello del mare, in cima ad una collina immersa nello splendido paesaggio toscano nell’impagabile provincia di Siena, con ai lati la Val d’Orcia e la Valdichiana, sorge la splendida Montepulciano luogo di … vino tra i più famosi nel Mondo.

Furono gli Etruschi a darle vita nel IV secolo a.C. e, secondo la leggenda, fu Porsenna, quel Re Etrusco alleato, si dice in un’altra leggenda, di Tarquinio il Superbo e che “osò” attaccare Roma e prese possesso del Gianicolo…

Vabbe’ … torniamo in tema anche perché, Porsenna o no, Montepulciano è stata dominata dai Romani i quali, vista la sua posizione dominante, ne fecero sede dell’esercito che doveva difendere le strade consolari circostanti.

I suoi abitanti si chiamano montepulcianesi, no montepulcianini, ma no cosa dico, si chiamano montepulcini … uff ho sbagliato tutto … si chiamano poliziani.

Polizianiiii? Sì, Poliziani, perché il nome di Montepulciano è composto dalle parole mons (monte) e policiano, (poi polcianoo e quindi pulciano) dall’Etrusco purth (condottiero, dittatore, magistrato).

Anche il nome, anzi, il soprannome di Porsenna, che in realtà si chiamava Lucumone di Chiusi, deriva da purth.

Nel XIV Secolo intorno al borgo vennero costruite possenti mura e Montepulciano assunse la caratteristica forma ad S che conserva tutt’ora.

Combattente e con vocazione fortissima all’indipendenza che si poteva ampiamente permettere in quanto ricchissima e colta, entrò nelle mire prima della Repubblica di Siena poi di Firenze con vicende alterne e lotte stremanti sia da parte degli invasori che degli invasi e durate Secoli.

Ma le lotte erano anche interne perché le ricche Famiglie locali ambivano al dominio come d’uso nelle Società umane.

Una di queste Famiglie, quella Del Pecora, ebbe la meglio sulle altre nel 1300 e divenne la Famiglia dei Signori di Valiano e dei Tiranni di Montepulciano.

Nel 1390 venne stretta un’alleanza con Firenze che aveva bisogno di un insediamento altamente strategico per controllare Siena.

Fu all’inizio di questo periodo che Montepulciano conobbe uno splendore politico, culturale ed artistico, che perdurò sino alla metà del Cinquecento grazie a personaggi di caratura elevatissima quali il poeta Angelo Poliziano, gli architetti Antonio da Sangallo, Jacopo Barozzi (il Vignola), Baldassarre Peruzzi ed Ippolito Scala che disegnarono magnificenze architettoniche quali case patrizie e chiese che resero stupendo il centro cittadino.

Nel 1559 Montepulciano perse molta rilevanza a causa del Principato Mediceo che aveva sottomesso la vicina Siena, ma restò la splendente dimora di famiglie prestigiose da cui nacquero artisti, letterati, generali, un Papa e molti Cardinali.

I Nobili, i Tarugi, i Contucci, i Bellarmino, i Ricci, i Cervini, i Benci, i Cini ed i Cocconi.

Dalla Famiglia Ricci proviene Giovanni, divenuto Cardinale e che ottenne da Papa Pio IV l’assegnazione di una Sede episcopale e la concessione del titolo di Città per il borgo.

Morto il Cardinal Ricci salì al potere una donna, la Granduchessa Cristina di Lorena che “regnò” sino alla morte, avvenuta nel 1636.

Cristina di Lorena fu, tra l’artefice della bonifica della Valdichiana che permise l’espandersi dell’agricoltura e lo sviluppo riorganizzato dei commerci.

Ciò fece di Montepulciano, all’epoca dell’Unità d’Italia, il più importante centro di commercio agricolo della zona.

Oggi Montepulciano è visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il Mondo attratti sia dalla sua bellezza architettonica, che dall’eccellente tradizione vitivinicola e gastronomica.

Tra le mete che consiglio c’è prima di tutto la Chiesa di San Biagio, praticamente unica nel suo genere.

Costruita nel Rinascimento sorge ai piedi della collina di Montepulciano, isolata ed in mezzo ad un prato, splendida espressione dell’architettura rinascimentale.

Salendo la collina ecco aprirsi la città con il Duomo costruito tra il 1594 ed il 1680 e sorto sulle rovine di un’antica pieve di cui possiamo ancora ammirare l’imponente torre campanaria ed alcune opere d’arte custodite all’interno.

Innumerevoli opere di architettura sacra punteggiano la città: la Chiesa del Gesù (fine 1600), il Convento di San Francesco (1200), l’Oratorio di San Giovanni Battista in Poggiolo (1200), la Chiesa di Santa Lucia (metà del 1600), la Chiesa di Santa Maria de’ Servi (1300), quella di Santa Maria delle Grazie (1600), di Sant’Agnese (13400), Sant’Agostino (1200) ed il Convento di San Bernardo (seconda metà del 1500).

Uno scrigno insomma, dentro al quale potremo apprezzare pregevoli Palazzi e costruzioni quali lo splendido e candido Palazzo Nobili Tarugi (1500), Palazzo Bucelli con iscrizioni etrusche alla base, la Torre dell’Orologio detta anche Torre del Pulcinella per l’aspetto della statua in legno che batte le ore, Palazzo Cervini fatto iniziare da Cardinal Marcello Cervini divenuto poi Papa Marcello II e tristemente noto per essere tra i 10 Papi dal più breve pontificato (al sesto posto con 22 giorni), Palazzo Gagnoni noto anche come Grugni Onetti e tanti, tanti altri tra cui cito solo, per motivi di spazio, la Casa natale del poeta Poliziano e la Fortezza (Castrum Politianum).

Ovviamente, vista la posizione geografica di Montepulciano, non bisogna trascurare il paesaggio collinare tempestato di boschi di pini silvestri, lecci e castagni, affascinanti ondulazioni d’argilla e gli immancabili cipressi toscani.

Paesaggi idilliaci che offrono allo sguardo i famosi vigneti, presenti sin da epoca etrusca e producenti già dal Medioevo (la prima testimonianza scritta risale al 789) vini straordinari.

Ne fu testimone anche il medico naturalista e poeta Francesco Redi che nel suo “Bacco in Toscana” chiama il vino del luogo “manna” ed afferma entusiasta “Montepulciano d’ogni vino è Re!”.

Luogo di … vino dunque che ci regala tre nettari degli dei: il Vino Nobile DOCG, il Rosso DOC ed il Vin Santo.

Margherita Maria Caruso Galanti

Altre tappe del nostro “viaggio”


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