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La Saba

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La saba

Innanzitutto va detto che é la madre dell'Aceto balsamico.

Ha molti nomi: Saba, Sapa e Vin cotto. Nota già agli antichi Greci, aveva un grandissimo successo anche tra i Romani. L'Ariosto scrisse di essa: “in casa mia mi fa meglio una rapa ch’io c’oco, e cotta s’uno stecco inforco e mando e spargo poi d’aceto e sapa” ed anche Gabriele D'Annunzio ne decantò le lodi.

Si può fare anche in casa, basta avere un bel pentolone e:

Uva nera

Chiodi di garofano

Limoni

Cannella in bastoncini.

Per le quantità tenete presente che per 10 chili d'uva servono 10 chiodi di garofano, 3 limoni e 2 bastoncini di cannella.

A) Si sgrana l'uva, si mette in un recipiente capace, si schiaccia con le mani e si lascia riposare 24 ore coperta.

B) L'indomani si fa colare tutto il liquido attraverso una garza e spremendo il più possibile.

C) Nel pentolone si metteranno quindi: il liquido, i chiodi di garofano, la cannella e la buccia del limone senza la parte bianca. A quel punto andrà messo sul fuoco a fiamma molto bassa rimestando spesso perché non si attacchi al fondo. La Saba sarà pronta quando il liquido sarà calato di un quinto.

Si passa con un colino per eliminare i chiodi di garofano, le bucce di limone e la cannella.

Potete anche procurarvi il mosto e procedere dal punto C.

Quando la saba sarà raffreddata versatela in bottiglie scure, tappate bene e conservate in un luogo fresco ed asciutto.

Ha mille usi... alcuni inimmaginabili.

Presa a cucchiai lenisce i bruciori di stomaco.

Mescolata al latte caldo é ottima panacea per raffreddore e mal di gola.

Un cucchiaio al mattino a digiuno é un ottimo ricostituente.

Usata come maschera cosmetica mescolata ad acqua e tenuta per almeno 20 minuti é preziosa per le pelli delicate e dopo la sua applicazione il viso sarà liscio, nutrito e luminoso.

Si accompagna ai formaggi stagionati, alla ricotta fresca e alla polenta.

Unita a latte e ghiaccio e frullata ci regala un frappé ottimo.

Unita a ghiaccio tritato ci permette di gustare un'insolita granita.

Con il the freddo é, dopo l'acqua, la migliore soluzione per la sete.

Margherita Maria Caruso Galanti

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