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Etichette alimentari, è tutto chiaro?

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Etichette alimentari, è tutto chiaro? Le etichette per alimenti sono sempre più diffuse sulle confezioni alimentari in Europa.
Davvero i consumatori notano queste etichette e le capiscono? Nello specifico, sono in grado di utilizzare tali informazioni nutrizionali per fare scelte più sane quando comprano?
L’universo delle etichette alimentari in Europa
Le etichette degli alimenti sono un mezzo per informare i consumatori sul valore nutrizionale degli alimenti e dovrebbero, in teoria, aiutarli a fare scelte alimentari più sane quando comprano.

In Europa, fornire tali informazioni non è obbligatorio, a meno che vi sia una richiesta nutrizionale o sanitaria. Comunque, un recente progetto di ricerca finanziato dall’UE, il FLABEL (Labelling to Advance Better Education for Life) ha dimostrato che in media l’85% dei prodotti contengono le informazioni nutrizionali sul retro delle confezioni e circa il 48% sulla facciata1.

Vari schemi di etichettatura sono disponibili da governi, industrie alimentari e commercianti, e organizzazioni sanitarie e dei consumatori lavorano per creare un tipo di etichetta di facile interpretazione per il consumatore.

I formati più frequentemente usati in Europa comprendono:
  • Tabelle nutrizionali, che solitamente mostrano una serie di punti conosciuti come i “big4” (energia, proteine, carboidrati, grassi) o i “big8” (i “big4” più lo zucchero, i grassi saturi, fibre e sodio) dati per 100g/ml di alimento o per porzione o confezione.
  • Le GDA (Guideline Daily Amounts) sono un’indicazione della quantità di energia (calorie) e di alcuni nutrienti che un adulto sano dovrebbe assumere al giorno. Il sistema GDA mostra le informazioni nutrizionali per porzione (per es. per fetta o barretta) del prodotto, solitamente indicando le quantità di energia e i 4 nutrienti: grassi, grassi saturi, zucchero e sodio (sale) in quella porzione. Le percentuali GDA indicano quello che rappresenta in relazione alla massima assunzione giornaliera di questi nutrienti per adulti sani. Si noti che le tabelle GDA prendono i bisogni dietetici medi di donne adulte sane come riferimento per scoraggiare la sovra-alimentazione.
  • Sistemi di codice-colore (per es. i semafori) usano i colori (rosso, ambra e verde nel sistema di semafori nel Regno Unito, arancione, giallo e verde nel sistema nutri-pass in Francia) per indicare se il contenuto dei nutrienti e a volte il contenuto di energia di un alimento sia alto, medio o basso per 100g/ml. Alcuni sistemi adottano il codice-colore per porzione in alcune circostanze (per es. i semafori nel Regno Unito). Sulle etichette per alimenti vengono indicate, in aggiunta al codice-colore, la quantità di nutrienti (per es. grassi, grassi saturi, zucchero e sale) con o senza energia presenti in una porzione o pietanza.
  • Le GDA codice-colore sono una combinazione del sistema di etichettatura GDA e dei sistemi a “semaforo” o codice-colore simili. Queste etichette mostrano le percentuali di GDA per l’energia e per alcuni nutrienti in una porzione o in una pietanza o bevanda, e li combinano con i codici-colore per indicare se la quantità di questi nutrienti (con o senza energia) è elevata, media o bassa in 100g/ml (o in una porzione, se la porzione è di 100g/ml) dell’alimento considerato.
  • I loghi della salute, come il “Keyhole Swedish”sono usati su alimenti che incontrano certi criteri nutrizionali per categoria di cibo (che varia da logo a logo), e aiuta i consumatori a identificare e acquistare le opzioni migliori.

Conoscenza della buona alimentazione
Molte ricerche hanno cercato di fare luce sulle reazioni dei consumatori alle etichette nutrizionali, ma poco è noto finora del comportamento attuale del consumatore nei negozi2. Per riempire questo vuoto, l’EUFIC (insieme con il Professor Klaus Grunert dall’Aarhus University, Danimarca), ha condotto uno studio di campo nelle rivendite al dettaglio che includono osservazioni dei consumatori, interviste nei negozi e questionari a domicilio3. Il lavoro di osservazione nei negozi è stato condotto su sei categorie di prodotti (piatti pronti, bevande analcoliche, yogurt, confetture, snack salati, cereali da colazione) e sono state condotte oltre 11.600 interviste nei negozi attraverso sei paesi europei (UK, Francia, Germania, Ungheria, Svezia e Polonia). Oltre 5.700 questionari a domicilio sono stati restituiti.

Una delle scoperte è che i consumatori hanno dimostrato una buona conoscenza alimentare. Più del 95% degli interpellati sanno che gli esperti raccomandano di mangiare molta frutta e verdure, mentre la maggior parte non è a conoscenza del suggerimento di mangiare molti alimenti a base di amido (pane, riso, pasta e patate). Molti consumatori, inoltre, hanno la tendenza ad esagerare riguardo ai cibi ricchi di grassi, zucchero e sale, credendo che questi non debbano essere mangiati del tutto piuttosto che in piccole quantità. Questa reazione è più presente nel Regno Unito.

Calorie
I consumatori europei hanno un buon controllo sulle calorie. La maggior parte degli interpellati conoscono il contenuto approssimativo di calorie degli alimenti e il fatto che uomini e donne hanno diverse necessità caloriche. In tutti i sei paesi, le donne hanno una lieve e migliore conoscenza degli uomini sulle necessità caloriche di un adulto attivo. Comunque, i consumatori tendono a sottostimare le necessità caloriche e la spesa di un adulto medio, mentre sovrastimano le necessità caloriche dei bambini. Questa mal concezione (dal 32% degli interpellati in Svezia al 58% in Polonia) potrebbe indurre la gente a nutrire i propri figli con più calorie di quanto necessitino.

I nutrienti
I consumatori sembrano conoscere alcuni nutrienti meglio di altri. Mentre la maggior parte degli interpellati sa che dovrebbe diminuire la propria assunzione di grassi saturi e grassi trans e mangiare più omega-3, non realizza del tutto che viene raccomandata anche l’assunzione di maggiori quantità di acidi grassi polinsaturi.

Indice di conoscenza della nutrizione
E’ stato creato un indice per valutare la conoscenza nutrizionale media degli interpellati nei sei paesi analizzati. Questo indice comprende le raccomandazioni degli esperti sui gruppi di alimenti e sull’assunzione di nutrienti così come il contenuto di nutrienti e calorie in alimenti selezionati. In base a questo indice, i consumatori inglesi hanno la maggior conoscenza nutrizionale, mentre i consumatori polacchi e francesi la più bassa.

Consapevolezza e conoscenza dell’etichettatura
In media, i consumatori europei spendono circa 30 secondi maneggiando i singoli prodotti. Molti interpellati sono a conoscenza dell’esistenza di schemi di etichettatura dei nutrienti. Per le GDA la conoscenza varia dal 40% in Svezia fino al 90% in Inghilterra, al 60% per gli altri quattro paesi. Se ci si concentra sull’etichettatura di un paese specifico, la maggioranza dei consumatori svedesi conosce il logo dello “Swedish Keyhole” (95%) e lo capisce (71%). La conoscenza dei sistemi codice-colore è elevata in Inghilterra (81% per i Semafori) e bassa in Francia (23% per il nutri-pass).

I sistemi codice-colore sono spesso mal interpretati dai consumatori poichè la maggior parte esaspera il significato del colore che indica i livelli di nutrienti più elevati (rosso in Inghilterra, arancio in Francia). I consumatori sbagliano a pensare che questo colore significhi che “non devono mangiare questo prodotto”, mentre la definizione corretta è “è meglio mangiare questo prodotto occasionalmente”. Inoltre, meno del 15% dei consumatori inglesi pensa che gli elementi interpretativi (codice-colore o alto/medio/basso) siano i più utili per indicare la sanità di un prodotto, con le quantità assolute di ogni nutriente e i valori GDA più alti.

Quando viene data una scelta realistica tra tre etichette di piatti pronti pre-confezionati, una grande maggioranza (oltre il 70%) identifica correttamente il prodotto più sano in Francia, Germania e Inghilterra e ancora il 50% in Ungheria, Polonia e Svezia, indipendentemente dal sistema di etichettatura. Inoltre, più del 65% degli interpellati europei sa usare correttamente i GDA per identificare l’opzione più sana tra due prodotti (dal 66% in Polonia all’88% in Inghilterra). Comunque, meno della metà degli interpellati in cinque paesi ha capito che i GDA si riferiscono a una pietanza piuttosto che a 100g/ml di alimento, con l’eccezione dei consumatori in Francia.

La consapevolezza dei consumatori, la conoscenza e la capacità di fare scelte sanitarie corrette hanno dimostrato di essere legate alla loro conoscenza nutrizionale, all’età, al grado sociale e all’interesse nel mangiare sano. Il genere dei consumatori o l’indice di massa corporea (BMI) non ha effetto. Pertanto, una migliore conoscenza nutrizionale dei consumatori potrebbe aiutarli ad interpretare correttamente le etichette alimentari.

L’uso da parte dei consumatori delle etichette alimentari durante la spesa
La maggior parte delle persone sa usare le informazioni nutrizionali quando richiesto, ma pochi effettivamente le cercano quando comprano. In media, più del 60% degli interpellati guarda il fronte della confezione (tranne in Francia, dove solo il 31% lo fa), mentre meno del 15% guarda altre parti. Ancora, meno di un terzo dei consumatori rivela di aver cercato le informazioni nutrizionali sulla confezione (dal 9% in Francia al 27% in Inghilterra).

Dei consumatori che cercano le informazioni nutrizionali, la maggior parte in tutti i sei paesi rivela di cercare le calorie, i grassi e lo zucchero. Il sale e i grassi saturi sono cercati solo dai consumatori inglesi. Gli additivi alimentari vengono frequentemente menzionati in Ungheria, Francia e Polonia, così come le fibre in Svezia, le proteine in Ungheria e le vitamine in Polonia. Le fonti citate più spesso di informazioni nutrizionali sono la Tabella Nutrizionale, le informazioni GDA e la lista degli ingredienti. Tra le sei categorie di prodotti considerate nello studio, la gente passa più tempo nel maneggiare i piatti pronti. La ragione principale per scegliere un prodotto è il gusto piuttosto che la nutrizione o la sanità. Comunque, le persone cercano più frequentemente le informazioni nutrizionali sugli yogurt e sui cereali per la colazione che già beneficiano di un’immagine sana.

Ulteriori informazioni
EUFIC Articolo Food Today - Making sense of Guideline Daily Amounts
www.eufic.org/article/en/artid/Making_sense_of_Guideline_Daily_Amounts
EUFIC Sezione Energy Balance - Food labels: www.eufic.org/page/en/page/energy-food-labels
GDA labelling scheme: www.whatsinsideguide.com
FSA Traffic light labelling scheme: www.eatwell.gov.uk/foodlabels/trafficlights
Intermarché nutri-pass: www.nutripass.selectionmousquetaires.com/marques/27/default.aspx
ASDA colour-coded GDA system: www.asda-feelgood.co.uk/food-labelling
Swedish Keyhole: www.slv.se/templates/SLV_Page.aspx?id=12220&epslanguage=EN-GB

Bibliografia

  1. FLABEL Webinar “Current penetration of nutrition information on food labels in the EU 27 & Turkey.” Disponibile su: www.flabel.org

  2. Grunert KG and Wills J (2007). A review of European research on consumer response to nutrition information on food labels. Journal of Public Health 15:385-399

  3.  

EUFIC Webinar “Pan-European consumer research on in-store observation, understanding & use of nutrition information on food labels, combined with assessing nutrition knowledge.” Disponibile su: http://www.focusbiz.co.uk/webinars/eufic/paneuropeanlabelresearch/europe/
FOOD TODAY 07/2009



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