Rapina nel viterbese, anziano professore in coma irreversibile
- Pubblicato 28 Marzo 2012
- Di Federica Scotti
È stato picchiato selvaggiamente nella sua abitazione, una villa sulla via Francigena nella frazione di Bagnaia nei pressi di Viterbo, ed ora si trova in coma irreversibile. Si è conclusa così la rapina ai danni di Ausonio Zappa, un anziano signore di ottant'anni, docente e fondatore della Naba (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, nata nel 1980).
L'uomo è stato aggredito la scorsa notte: i responsabili, tre o quattro e tutti con l'accento dell'Est, sarebbero entrati intorno alle due di notte all'interno della villa mentre l'anziano era solo in casa, forzando una grata.
Sembrerebbe che gli uomini abbiano chiesto a Zappa la consegna di denaro e gioielli, ma l'anziano non avrebbe potuto assecondare le loro richieste perché avrebbe immediatamente perso i sensi in seguito alle violenze subite.
Gli aggressori sarebbero così fuggiti solo con il portafoglio del padrone di casa. Fortunatamente prima di svenire, Zappa era riuscito ad azionare l'allarme elettronico collegato alla centrale operativa di una società privata di sorveglianza: i vigilantes, immediatamente accorsi sul posto, hanno così potuto soccorrerlo.
I carabinieri hanno fermato tre romeni sospettati della brutale aggressione: i presunti rapinatori sono stati portati nella caserma di Viterbo e interrogati dal pubblico Ministero Paola Conti e dal comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Gianluca Dell'Agnello. In caserma si trovava anche il giornalista Gianluca Zappa, figlio dell'anziano docente.
Il professore, pestato a sangue e ridotto in fin di vita si trova ora ricoverato all'ospedale Belcolle di Viterbo.
Un episodio simile si era già verificato due notti fa nel Frusinate: vittime due anziani, picchiati e imbavagliati durante la notte, a cui sono stati sottratti circa ottomila euro.







