Censimento: dopo l'assalto web, compilati 340 mila questionari
- Pubblicato 10 Ottobre 2011
- Di redazione
Ieri il via ufficiale al 15º censimento 2011 della popolazione, il sito dell'Istat è subito andato in tilt. Oggi i server sono stati potenziati e già 340.000 persone hanno risposto alle domande, ma sono ancora in molti a non aver ricevuto a casa il questionario.Intorno a mezzogiorno di oggi, armati di pazienza, codice fiscale e password alla mano, proviamo ad entrare nel sito dell'Istat per compilare il famigerato censimento. A sorpresa tutto fila liscio, nessuna attesa, nessuna pagina bianca.
Sembra che la piattaforma digitale sia stata finalmente ampliata e così, dopo la disastrosa partenza di ieri, i cittadini affetti da un'ansia da questionario oggi potranno finalmente rispondere.
Due versioni, quella ridotta arriva a due terzi delle famiglie che abitano nelle grandi città, oppure quella, è proprio il caso di dirlo, formato famiglia, arrivata nelle case di tutti gli altri.
Decine di domande su casa, famiglia, lavoro, da compilare via Internet, c'è tempo fino a fine anno, oppure con la tradizionale penna a sfera blu o nera da restituire al più vicino ufficio postale entro febbraio, o addirittura a uno dei 60.000 rilevatori incaricati di raccogliere dal 21 novembre casa per casa.
590 milioni di euro per cercare di costruire l'identikit dell'Italia del secondo millennio, 7 milioni di moduli sono ancora in consegna e, per chi non avesse voglia di perderci tempo, giova ricordare che è un obbligo che prevede una multa fino a 2000 euro.







